Da Torino a Taormina, passando per Roma, Firenze, Monza e Montecatini Terme. Fondazione FS Italiane riapre al pubblico alcuni degli ambienti più prestigiosi e meno conosciuti del patrimonio ferroviario nazionale.

Dopo il grande interesse registrato nelle precedenti aperture, Fondazione FS Italiane torna a rendere accessibili al pubblico alcune delle più affascinanti sale storiche presenti nelle stazioni ferroviarie italiane. Un'iniziativa che consente di riscoprire luoghi normalmente non visitabili, custodi di una parte importante della storia dell'architettura ferroviaria e della cultura del viaggio nel nostro Paese.

Un patrimonio tra arte, storia e architettura

Le sale protagoniste dell'iniziativa sono ambienti di grande pregio artistico e architettonico, realizzati tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento e recentemente interessati da interventi di recupero e valorizzazione.

Sale reali, sale presidenziali e storiche sale d'attesa, un tempo riservate a sovrani, capi di Stato e personalità illustri, vengono così restituite alla collettività attraverso un calendario di aperture straordinarie che si svilupperà da luglio a dicembre.

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Dalla Sala Gonin alla Palazzina Reale

Tra i luoghi visitabili figura la celebre Sala Gonin della stazione di Torino Porta Nuova, progettata nella seconda metà dell'Ottocento come sala d'attesa destinata alla famiglia reale dei Savoia. L'ambiente è impreziosito dagli affreschi allegorici realizzati da Francesco Gonin, dedicati ai continenti e ai quattro elementi.

Il percorso prosegue a Roma Ostiense, dove sarà possibile visitare la monumentale Sala Presidenziale, caratterizzata dalla presenza della statua della Dea Roma realizzata in marmo di Carrara.

Tra le tappe previste figura anche la storica sala d'attesa della stazione di Montecatini Terme, progettata negli anni Trenta dall'architetto Angiolo Mazzoni. Gli ambienti conservano ancora oggi sedute in pelle, rivestimenti musivi e le tipiche linee curvilinee dell'architettura razionalista dell'epoca.

Firenze, Taormina e Monza tra le protagoniste

Particolarmente suggestiva è la visita alla Palazzina Reale di Firenze Santa Maria Novella, uno degli esempi più rappresentativi dell'architettura ferroviaria degli anni Trenta. Gli interni conservano pavimentazioni in legni pregiati, rivestimenti marmorei e numerosi elementi decorativi originali.

In Sicilia sarà invece visitabile la sala d'attesa della stazione di Taormina-Giardini, considerata uno dei più raffinati esempi di integrazione tra stile Liberty e influenze arabo-normanne, perfettamente inserita nel contesto architettonico locale.

Chiude il percorso la Sala Reale di Monza, unico ambiente superstite del primo impianto ferroviario ottocentesco della città, strettamente legato alla presenza della famiglia Savoia e ancora oggi caratterizzato da eleganti arredi di gusto neoclassico.

Un successo che si rinnova

La decisione di riproporre l'iniziativa nasce dal forte interesse manifestato dai visitatori nelle precedenti edizioni. Le aperture hanno infatti consentito di valorizzare un patrimonio spesso poco conosciuto ma fondamentale per comprendere l'evoluzione del trasporto ferroviario e della società italiana tra Ottocento e Novecento.

Attraverso arredi originali, opere d'arte, decorazioni e soluzioni architettoniche innovative per l'epoca, questi ambienti raccontano infatti molto più di una semplice storia ferroviaria, offrendo uno spaccato della cultura e della vita sociale italiana.

Come partecipare alle visite

Le aperture si svolgeranno tra luglio e dicembre secondo un calendario dedicato predisposto da Fondazione FS Italiane. Gli aggiornamenti, le modalità di accesso e il programma dettagliato delle visite saranno consultabili attraverso i canali ufficiali della Fondazione.

L'iniziativa rappresenta un'ulteriore occasione per avvicinare il pubblico al patrimonio storico ferroviario italiano, valorizzando luoghi che per decenni sono rimasti esclusivi e contribuendo a preservarne la memoria per le future generazioni.