La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato un passaggio cruciale per il futuro della Ferrovia Centrale Umbra (FCU), la storica linea che attraversa il cuore della regione.

Nell’ultima seduta è stato dato il via libera allo schema di modifica della Convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e a quello di Accordo con Rete Ferroviaria Italiana, soggetto incaricato della realizzazione degli interventi. Una modifica che, tuttavia, potrebbe comportare lo slittamento del completamento dei lavori oltre la scadenza originaria di giugno 2026.

Sul tavolo ci sono 100 milioni di euro previsti dalla Legge di Bilancio 2023, suddivisi in due tranche: 50 milioni nel 2025 e altrettanti nel 2026.

Risorse destinate a interventi strategici come l’installazione del sistema europeo di sicurezza Ertms sulle tratte Perugia–Città di Castello e Perugia–Terni, oltre al rinnovo dell’armamento ferroviario.

I lavori, però, hanno subito un rallentamento: Rfi non è riuscita a rispettare la scadenza del 30 giugno per avviare gli impegni formali di spesa. Per non rischiare di perdere i fondi, la Regione ha chiesto e ottenuto dal Ministero una proroga. La nuova scadenza è fissata al 31 dicembre 2025, ma già entro agosto Rfi potrà avviare ordinativi per oltre 80 milioni di euro.

Si tratta di un passo fondamentale – ha spiegato l’assessore ai Trasporti Francesco De Rebottiper riportare la Fcu agli standard di sicurezza nazionali e rilanciare un’infrastruttura vitale per cittadini ed economia umbra”.

L’accordo regola anche i rapporti tra Regione e Rfi, che agirà sia come gestore sia come realizzatore, fissando tempi certi per collaudi e messa in esercizio. Dopo anni di interruzioni e attese, l’Umbria intravede dunque la possibilità concreta di vedere ammodernata la sua ferrovia, con ricadute positive non solo per i pendolari ma per l’intera mobilità sostenibile del territorio.

Resta da capire quanto i ritardi incideranno sulla circolazione: la risposta arriverà nei prossimi giorni, quando la FCU dovrebbe riaprire proprio in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico.

L’8 settembre è infatti prevista la riattivazione della tratta Città di Castello–Ponte San Giovanni. L’obiettivo iniziale era concludere l’intera rete entro giugno 2026, ma appare ormai più realistico ipotizzare uno slittamento almeno alla fine del prossimo anno.

Fonte La Nazione