Un trasferimento tecnico che però non è passato inosservato agli appassionati. 

In questi giorni la linea Adriatica è stata infatti teatro di un movimento piuttosto particolare che ha visto protagonista la E.652.172, locomotiva storicamente significativa perché rappresenta la millesima unità costruita nello stabilimento di Vado Ligure, dettaglio ancora oggi ricordato dall’adesivo commemorativo applicato sulla fiancata. 

Il mezzo, ancora nella classica livrea XMPR, è impegnato in una "missione speciale" per conto di RFI legata al treno diagnostico Aiace.

Da Vicenza verso il Sud per una missione tecnica

Il viaggio è iniziato nella giornata di ieri con la partenza da Vicenza.

La locomotiva ha affrontato una lunga discesa lungo la penisola, percorrendo per buona parte proprio la dorsale Adriatica, una linea che continua spesso a regalare movimenti insoliti e interessanti.

Nella prima tappa il convoglio ha raggiunto Falconara Marittima, mentre nella giornata odierna il trasferimento è proseguito fino a Foggia.

Secondo il programma operativo, la corsa dovrebbe continuare domani con due ulteriori segmenti:

  • Foggia – Gioia del Colle
  • Gioia del Colle – Casal Sabini

Destinazione finale proprio Casal Sabini, dove la locomotiva dovrà recuperare alcune carrozze del treno diagnostico Aiace di Rete Ferroviaria Italiana, recentemente sottoposte a lavorazioni tecniche presso la Mermec Ferrosud.

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Una locomotiva dal valore simbolico

A rendere ancora più interessante questo invio è la protagonista stessa.

La E.652.172 non è infatti una macchina qualunque: si tratta della millesima locomotiva costruita a Vado Ligure, un traguardo industriale importante per la storica fabbrica ligure.

La locomotiva conserva ancora il relativo adesivo celebrativo laterale, dettaglio che la rende immediatamente riconoscibile agli occhi degli appassionati.

Il fatto che sia ancora in piena livrea XMPR aggiunge ulteriore fascino a un mezzo che continua a macinare chilometri in attività operative tutt’altro che ordinarie.

Le curiose carrozze scudo in composizione

Ma la vera sorpresa del convoglio non era solo la locomotiva.

Al seguito della E.652.172 erano infatti presenti due carrozze UIC-X Scudo (Vsc 60 83 99-71 005/011), recentemente rientrate da San Giuseppe di Cairo, dove erano state inviate per interventi di decoibentazione, con rimozione dei materiali contenenti amianto.

Il loro ritorno in esercizio rappresenta già di per sé una notizia positiva, considerando che quasi tutte le vetture della stessa famiglia hanno ormai imboccato la strada della demolizione.

Ma ciò che ha attirato l’attenzione è soprattutto il loro aspetto estetico.

Una livrea storica che divide

Una delle due carrozze (011) si presenta con una veste decisamente insolita: la vecchia livrea risulta sostanzialmente rimossa, lasciando una finitura che ricorda quasi una vettura carteggiata o riportata a uno stato intermedio.

L’altra, invece, ha ricevuto una reinterpretazione della storica livrea Rosso Fegato e Grigio Beige tipica delle carrozze UIC-X e non solo di un tempo.

Una scelta che inevitabilmente richiama un’epoca ferroviaria ormai lontana e che, almeno sul piano emotivo, rappresenta un bel colpo d’occhio per chi ha memoria di queste composizioni.

Tuttavia, l’esecuzione sembra lasciare più di qualche dubbio.

Tra gli osservatori non sono mancate perplessità sulla fedeltà del risultato, sia per quanto riguarda le tonalità cromatiche, apparse poco convincenti rispetto alle originali, sia per alcuni dettagli applicativi come filetti e marcature.

Anche i font utilizzati sembrano discostarsi da quelli storicamente corretti.

Insomma: iniziativa interessante, ma forse realizzata con un’approssimazione che poteva essere evitata.

Comunque una bella notizia per gli appassionati

Al netto delle osservazioni estetiche, resta il fatto che vedere ancora circolare carrozze scudo sopravvissute alla demolizione è una notizia che farà piacere a molti appassionati.

E se una delle due dovesse ricevere la stessa livrea “storica” della compagna, il risultato finale potrebbe comunque regalare immagini decisamente suggestive lungo la rete italiana.

In attesa del viaggio di ritorno con le carrozze diagnostiche di Aiace, questo particolare trasferimento si è già ritagliato un posto tra i movimenti più curiosi delle ultime settimane.