
Due incidenti ferroviari hanno interessato nei giorni scorsi la rete europea, con conseguenze diverse per la circolazione e per il traffico dei passeggeri.
In entrambi i casi sono in corso accertamenti per chiarire le cause degli episodi.
In Spagna un incendio a bordo di un treno ad alta velocità ha provocato l’interruzione temporanea di una delle principali linee del Paese, mentre in Croazia un convoglio merci è deragliato nei pressi di Fiume, causando ingenti danni materiali.
Spagna, incendio su un AVE sulla linea Madrid-Barcellona
Lunedì 12 ottobre un incendio nella cabina di coda di un treno AVE ha provocato l’interruzione della circolazione ferroviaria sulla linea ad alta velocità Madrid-Barcellona. Il convoglio era impegnato nel collegamento tra Madrid Puerta de Atocha-Almudena Grandes e Figueres.
La circolazione tra le due città è stata ripristinata gradualmente nel corso della serata, consentendo un progressivo ritorno alla normalità sull’infrastruttura. Tuttavia, nella mattinata di martedì 13 ottobre, Renfe ha avvertito che diversi treni avrebbero potuto subire ritardi e modifiche agli orari di partenza e arrivo.
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Coinvolti 33 treni e quasi 13.000 viaggiatori
Secondo i dati diffusi da Renfe nella serata di lunedì, l’incidente ha avuto ripercussioni su 33 treni. Di questi, 18 non hanno potuto partire dalla stazione di origine, mentre altri 14 sono rimasti fermi nelle stazioni. Il numero complessivo dei viaggiatori interessati è stato stimato in 12.979 persone.
Per limitare i disagi, Renfe ha messo a disposizione cambi di biglietto e cancellazioni senza costi aggiuntivi.
Avviata un’indagine sulle cause dell’incendio
Al momento delle comunicazioni diffuse da Renfe, le cause dell’incendio nella cabina di coda non erano ancora note.
L’operatore ha avviato un’indagine per ricostruire la dinamica dell’incidente e individuare l’origine del rogo.
Croazia, deraglia un treno merci vicino a Fiume
Un altro incidente ferroviario si è verificato il 10 ottobre alla stazione di Meja, nei pressi di Rijeka, in Croazia. Un treno merci di un operatore privato, carico di cereali e diretto verso Fiume, è deragliato provocando ingenti danni materiali. Non si sono registrati feriti.
Secondo quanto riferito da HŽ Infrastruktura, prima dell’incidente il macchinista aveva comunicato che i freni del convoglio avevano smesso di funzionare e che non era in grado di arrestare il treno.
Dopo il deragliamento, 11 carri sono usciti dai binari e sono precipitati in una scarpata. La locomotiva e altri due carri sono invece rimasti nell’area della stazione di Meja.
Circolazione sospesa e servizi sostitutivi
L’incidente ha provocato la chiusura della stazione al traffico ferroviario. Al momento delle prime comunicazioni non era ancora possibile stabilire quando sarebbero terminati gli interventi di rimozione dei carri deragliati e quando sarebbe stata ripristinata la circolazione.
Per garantire gli spostamenti dei passeggeri, è stato organizzato un servizio sostitutivo tra Fiume e la stazione di Plase. Da quest’ultima, i treni diretti verso Zagabria hanno continuato invece a circolare regolarmente.
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Scopri tutti i contenutiLe ipotesi sulle cause del deragliamento
Dopo l’incidente, il presidente del consiglio di amministrazione di HŽ Infrastruktura, Damir Lončarić, ha chiesto controlli più rigorosi sulle locomotive e sui carri utilizzati dagli operatori ferroviari privati. Ha inoltre osservato che, qualora fosse confermato un problema all’impianto frenante, la causa non sarebbe riconducibile all’infrastruttura ferroviaria.
Anche il ministro croato del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture, Oleg Butković, ha dichiarato al quotidiano Novi list che, sulla base delle informazioni disponibili, l’incidente non sembrava legato alle condizioni della linea. Tra le ipotesi al vaglio figuravano un guasto tecnico o un errore umano, ma le prime informazioni non consentono ancora di stabilire con certezza la causa.
In Croazia altri due incidenti nel mese di agosto
Il deragliamento di Meja è avvenuto a circa due mesi di distanza da altri due episodi registrati sulla rete ferroviaria croata.
Ad agosto, nei pressi di Škrinjar, vicino a Bjelovar, un treno passeggeri e un treno merci erano entrati in collisione, provocando il ferimento di 25 persone. Il giorno successivo, alla stazione di Škrljevo, sempre nei pressi di Fiume, un treno merci aveva superato un segnale disposto a via impedita, rischiando di scontrarsi con un convoglio passeggeri.
I due incidenti di ottobre presentano dinamiche e conseguenze differenti. In Spagna l’incendio ha causato soprattutto ripercussioni sulla regolarità del servizio ad alta velocità, mentre in Croazia il deragliamento ha provocato danni materiali ingenti e la sospensione della circolazione nella zona di Meja. In entrambi i casi, le cause restano da chiarire.