Ancora una giornata complicata per il trasporto ferroviario italiano. Nel pomeriggio di ieri un guasto tecnico ha provocato il blocco del treno Italo 9981 Milano-Napoli all’interno di una galleria dell’Alta Velocità tra Bologna e Firenze, con pesanti ripercussioni per centinaia di passeggeri e per la circolazione ferroviaria sulla direttrice.

L'episodio si è verificato nell'area dell'Alto Mugello, nei pressi di Firenzuola, dove il convoglio è rimasto fermo a causa di un problema elettrico che ha richiesto l'intervento dei tecnici e una complessa gestione dell'emergenza.

Il guasto in galleria

Secondo quanto ricostruito, il treno Italo 9981, partito da Milano e diretto a Napoli, si è arrestato una prima volta intorno alle 14:30 all'interno di una galleria della linea AV Bologna-Firenze.

Il guasto elettrico avrebbe provocato l'interruzione di diversi servizi di bordo, compreso l'impianto di climatizzazione, lasciando i passeggeri bloccati per oltre un'ora in condizioni particolarmente difficili.

La situazione è stata resa ancora più complicata dalle elevate temperature registrate all'interno delle carrozze.

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Caldo, malori e attacchi di panico

Tra i viaggiatori non sono mancati momenti di forte tensione. Alcuni passeggeri hanno raccontato di aver trascorso lunghi minuti senza aria condizionata, con temperature superiori ai 30 gradi all'interno del convoglio.

Particolarmente delicata la situazione per i bambini presenti a bordo. Secondo alcune testimonianze, una bambina avrebbe accusato un colpo di calore mentre un'altra passeggera sarebbe stata colpita da un attacco di panico durante la lunga attesa.

In alcuni vagoni il personale avrebbe provveduto alla distribuzione di bottiglie d'acqua per alleviare il disagio dei viaggiatori.

Il trasferimento a Firenze

Dopo una prima ripartenza, il convoglio si sarebbe fermato nuovamente pochi minuti dopo, prolungando ulteriormente i tempi dell'emergenza.

Alla fine il treno è riuscito a raggiungere Firenze Santa Maria Novella, dove Italo ha predisposto un cambio di materiale rotabile per consentire ai passeggeri di proseguire il viaggio verso le rispettive destinazioni.

L'azienda ha fatto sapere di aver attivato immediatamente le procedure di assistenza sia a bordo sia nelle stazioni coinvolte.

Ripercussioni sulla circolazione AV

Il fermo del convoglio ha avuto conseguenze anche sul traffico ferroviario dell'intera direttrice Alta Velocità tra Bologna e Firenze.

Per garantire la gestione dell'emergenza, alcuni treni AV, compresi convogli Trenitalia, sono stati instradati sulla linea convenzionale, con conseguenti rallentamenti e modifiche operative.

Secondo quanto comunicato da Trenitalia, i tempi di percorrenza sulla direttrice interessata hanno registrato incrementi fino a 40 minuti rispetto all'orario programmato.

Voucher al 100% per tutti i passeggeri

In una nota ufficiale, Italo ha annunciato un'importante misura di compensazione per i viaggiatori coinvolti.

La società ha infatti comunicato che tutti i passeggeri del treno 9981 riceveranno un voucher pari al 100% del costo del biglietto, oltre agli indennizzi previsti dalla normativa vigente in materia di ritardi ferroviari.

Una misura straordinaria adottata alla luce del disagio subito durante il lungo stop in galleria.

Le reazioni delle associazioni dei consumatori

L'episodio ha suscitato immediate reazioni da parte delle associazioni dei consumatori.

Il Codacons ha chiesto una revisione del sistema degli indennizzi ferroviari, sostenendo che nei casi di gravi disservizi e condizioni particolarmente difficili per i passeggeri non siano sufficienti i normali rimborsi previsti dalla normativa.

Anche Assoutenti ha espresso preoccupazione per il susseguirsi di problemi che stanno interessando la rete ferroviaria italiana nelle ultime settimane, tra guasti tecnici, furti di rame, atti vandalici e rallentamenti infrastrutturali.

Le associazioni chiedono ora interventi mirati per migliorare l'affidabilità del servizio in vista dell'intensa stagione estiva, periodo in cui milioni di viaggiatori utilizzeranno il treno per raggiungere le principali località turistiche del Paese.