
Una mattinata da dimenticare per il traffico ferroviario lungo la direttrice Adriatica. Tra un guasto tecnico a un treno regionale e un incendio sviluppatosi a ridosso della linea, la circolazione ha subito pesanti rallentamenti con conseguenze che si sono propagate lungo l'intera dorsale da nord a sud.
Disagi diffusi, ritardi fino a due ore e centinaia di passeggeri coinvolti. È questo il bilancio della difficile mattinata vissuta oggi sulla linea ferroviaria Adriatica, dove due distinti eventi hanno compromesso la regolarità della circolazione tra Marche e Abruzzo.
Il primo problema a San Benedetto del Tronto
La giornata è iniziata poco prima delle 9:00 quando il Regionale 4209, partito da Ancona e diretto a Francavilla al Mare, si è fermato nella stazione di San Benedetto del Tronto a causa di un guasto al pantografo.
L'avaria ha provocato l'immediata interruzione dell'alimentazione elettrica del convoglio, causando anche lo spegnimento dell'impianto di climatizzazione. Una situazione particolarmente critica considerando le elevate temperature della giornata.
A bordo si trovavano circa 250 viaggiatori che sono rimasti bloccati nelle carrozze in attesa dell'intervento dei tecnici e delle operazioni di soccorso.

Trasbordo dei passeggeri e circolazione a binario unico
Per consentire la gestione dell'emergenza sono intervenuti sia il personale tecnico di Trenitalia sia i Vigili del Fuoco.
Le operazioni di evacuazione e trasferimento dei passeggeri si sono concluse intorno alle 10:40, quando tutti i viaggiatori, compresa una persona a mobilità ridotta, sono stati fatti salire su un secondo convoglio predisposto per proseguire il viaggio.
Nel frattempo la circolazione è stata regolata su un solo binario per consentire la rimozione del treno guasto, successivamente inviato in officina per gli accertamenti e le riparazioni necessarie.
LEGGI ANCHE: AV Roma – Napoli, guasto a Napoli Afragola: ritardi fino a 80 minuti poi il ritorno alla normalità
Incendio a Martinsicuro vicino alla ferrovia
Come se il guasto non bastasse, poco dopo un secondo evento ha aggravato ulteriormente la situazione.
Nei pressi di Martinsicuro, in provincia di Teramo, un incendio sviluppatosi in un canneto adiacente alla sede ferroviaria ha costretto alla sospensione temporanea della circolazione per consentire l'intervento dei soccorsi e garantire la sicurezza dell'infrastruttura.
Le fiamme sono state rapidamente domate, ma il blocco temporaneo del traffico ferroviario ha generato ulteriori rallentamenti che si sono sommati a quelli già causati dal convoglio fermo a San Benedetto del Tronto.

Frecce e Intercity coinvolti
Le conseguenze si sono rapidamente propagate lungo tutta la dorsale Adriatica coinvolgendo non soltanto i treni regionali ma anche numerosi collegamenti nazionali.
Secondo quanto comunicato da RFI e Trenitalia, i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 120 minuti.
I convogli che hanno accumulato ritardi superiori a un'ora sono stati:
- FR 8801 Venezia Santa Lucia - Lecce;
- FR 8816 Lecce - Venezia Santa Lucia;
- FR 8818 Lecce - Milano Centrale;
- FR 8820 Taranto - Milano Centrale;
- FR 8824 Lecce - Milano Centrale;
- IC 603 Milano Centrale - Lecce;
- IC 608 Lecce - Milano Centrale;
- IC 610 Lecce - Bolzano;
- IC 612 Lecce - Milano Centrale.
Rete sotto pressione per diverse ore
La contemporanea presenza di due criticità ravvicinate lungo la stessa direttrice ha messo sotto forte pressione la gestione della circolazione ferroviaria, con ripercussioni che hanno interessato gran parte dei collegamenti tra il Nord e il Sud della penisola.
I ritardi si sono accumulati progressivamente durante la mattinata, coinvolgendo sia i servizi a lunga percorrenza sia il traffico regionale utilizzato quotidianamente da pendolari e viaggiatori.
Circolazione tornata regolare nel primo pomeriggio
La situazione è progressivamente migliorata con il completamento delle operazioni di soccorso e la rimozione delle criticità lungo la linea.
Alle ore 12:50 RFI ha dichiarato concluso l'evento, comunicando il ritorno alla regolare circolazione ferroviaria.
Nonostante la riapertura completa della linea, gli effetti del doppio inconveniente hanno continuato a farsi sentire per diverse ore sui principali collegamenti della dorsale Adriatica, una delle infrastrutture ferroviarie più importanti del Paese per il traffico passeggeri e merci.