Non si placano le polemiche sui collegamenti ferroviari tra Umbria e Lazio. Ritardi, cancellazioni e tempi di percorrenza sempre più lunghi continuano ad alimentare il malcontento di pendolari e istituzioni regionali.

La situazione del trasporto ferroviario umbro torna al centro del dibattito politico dopo le nuove prese di posizione del movimento Patto Avanti e della consigliera regionale del Partito Democratico Letizia Michelini. Al centro delle critiche ci sono le difficoltà quotidiane vissute dai viaggiatori lungo le direttrici che collegano l'Umbria a Roma, aggravate dai lavori infrastrutturali e dalle modifiche alla circolazione che stanno interessando la rete ferroviaria.

Patto Avanti: "I pendolari trattati come cittadini di serie B"

In una nota particolarmente dura, Patto Avanti ha denunciato una situazione definita ormai insostenibile per migliaia di lavoratori e studenti che ogni giorno utilizzano il treno.

Secondo il movimento, l'Umbria starebbe vivendo una fase di forte isolamento ferroviario, caratterizzata da continui ritardi, cancellazioni improvvise e condizioni di viaggio spesso difficili. Nel mirino finiscono soprattutto i collegamenti con la Capitale, fondamentali per la mobilità regionale.

Le critiche sono indirizzate al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, accusato di non aver fornito risposte concrete alle richieste avanzate dalla Regione Umbria per affrontare l'emergenza trasporti.

I disagi sulla direttrice per Roma

Negli ultimi mesi i collegamenti ferroviari tra Umbria e Roma sono stati interessati da numerose criticità legate sia ai cantieri infrastrutturali sia alla gestione della circolazione.

I pendolari lamentano tempi di percorrenza aumentati, ritardi frequenti, coincidenze perse e cancellazioni che incidono pesantemente sugli spostamenti quotidiani. Una situazione che sta creando difficoltà non soltanto a lavoratori e studenti, ma anche al comparto turistico regionale.

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La mozione in Consiglio regionale

La consigliera regionale Letizia Michelini ha depositato una mozione in Assemblea legislativa con l'obiettivo di sollecitare ulteriormente il confronto con il Ministero, RFI e Trenitalia.

L'iniziativa punta a chiedere interventi concreti per migliorare la qualità del servizio ferroviario e ridurre i disagi che interessano quotidianamente i collegamenti tra Umbria e Lazio.

Michelini ha inoltre annunciato l'intenzione di promuovere una nuova riunione della Seconda Commissione regionale a Terni, mantenendo alta l'attenzione sul tema della mobilità ferroviaria.

Le richieste della Regione

Nei giorni scorsi sia la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti sia l'assessore ai Trasporti Francesco De Rebotti avevano espresso forte preoccupazione per il quadro attuale dei collegamenti ferroviari.

La Regione continua a chiedere un confronto diretto con il Ministero e con i soggetti coinvolti nella gestione dell'infrastruttura e del servizio ferroviario, con l'obiettivo di individuare soluzioni capaci di limitare gli effetti dei lavori in corso e migliorare l'affidabilità dei collegamenti.

Il nodo dei cantieri e del servizio ferroviario

La questione si inserisce in un contesto nazionale caratterizzato da un'intensa stagione di investimenti infrastrutturali sulla rete ferroviaria italiana. Se da un lato i cantieri sono considerati indispensabili per modernizzare l'infrastruttura, dall'altro continuano a generare ripercussioni significative sulla regolarità del servizio.

Per i pendolari umbri il tema resta particolarmente sentito, considerato il ruolo strategico dei collegamenti con Roma per motivi di lavoro, studio e mobilità quotidiana. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se dalle richieste avanzate dalla Regione e dalle forze politiche arriveranno risposte concrete da parte dei soggetti coinvolti.