Per alcuni rotabili ferroviari, il ritiro dal servizio non rappresenta necessariamente la fine della carriera. 

Anche quando in Italia non sembrano esserci più prospettive di impiego, infatti, possono emergere opportunità in altri Paesi, dove gli stessi mezzi possono trovare una nuova collocazione.

È quanto starebbe accadendo a due automotrici diesel che, dopo aver trascorso diversi mesi ferme, si preparano a lasciare definitivamente il contesto ferroviario italiano.

Il loro trasferimento è iniziato questa mattina e apre una nuova prospettiva per mezzi che per anni hanno circolato sulle linee del Centro Italia.

Le ALn 776.072 e .074 lasciano Terni

Le protagoniste del trasferimento sono le ALn 776.072 e .074 di Busitalia, già appartenute a FCU - Ferrovia Centrale Umbra.

Le due automotrici erano ferme da mesi nello scalo ferroviario di Terni, insieme ad altri rotabili dello stesso gruppo ormai ritirati dal servizio.

Nel corso della loro carriera, questi mezzi hanno operato principalmente sulle linee umbre, ma sono stati impiegati anche su collegamenti con il Lazio e l’Abruzzo, rappresentando per anni una componente del trasporto ferroviario regionale nel Centro Italia.

La novità emersa questa mattina riguarda la loro cessione a una realtà ferroviaria austriaca, che punterebbe a recuperarle per una nuova fase di utilizzo.

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Il recupero con DB Cargo Italia

Le operazioni sono iniziate a Terni con l’arrivo della locomotiva DE 520-008 di DB Cargo Italia, impiegata per le manovre all’interno dello scalo. La macchina ha provveduto a spostare le due automotrici dalla zona in cui erano accantonate, separandole dagli altri mezzi fermi.

Per il trasferimento verso Roma è stata quindi utilizzata la stessa locomotiva Diesel di DB Cargo Italia. Una volta raggiunta la Capitale, le due ALn 776 dovrebbero ripartire nei prossimi giorni in direzione di Tarvisio, da dove potranno proseguire verso la loro nuova destinazione. Il viaggio segna così il passaggio concreto verso una nuova fase della loro carriera, dopo il periodo trascorso ferme in Umbria.

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La nuova destinazione sarebbe la Kaltenleutgebner Bahn

Ad acquisire i due rotabili sarebbe la Kaltenleutgebner Bahn, realtà ferroviaria austriaca legata a una storica linea a scartamento ordinario della Bassa Austria, che collega la stazione di Vienna Liesing con Kaltenleutgeben.

La linea, non più utilizzata dalle Ferrovie Federali Austriache ÖBB per i servizi ordinari, è stata mantenuta in efficienza ed ora vi si organizzano treni storici, eventi ferroviari e corse speciali.

L’arrivo delle automotrici italiane si inserirebbe - qualora fosse confermato - in questo contesto, nel quale il materiale ferroviario può trovare nuove possibilità di utilizzo al di fuori dei tradizionali servizi regionali.

Possibile una nuova livrea per le automotrici italiane

Le due ALn 776 dovrebbero ovviamente prima essere sottoposte agli interventi necessari per il nuovo impiego.

È verosimile che in tale contesto possano ricevere anche una nuova livrea sociale, coerente con la loro futura destinazione, ma al momento non sono disponibili dettagli definitivi sulla veste estetica che assumeranno o sulle modalità con cui saranno utilizzate.

Il loro recupero rappresenterebbe comunque un’opportunità per rimettere in circolazione rotabili che, dopo il ritiro dai servizi italiani, sarebbero altrimenti rimasti in attesa di una possibile destinazione alternativa o, più facilmente, della fiamma ossidrica.

Rotabili italiani, cresce l’interesse dall’estero

La cessione delle ALn 776.072 e .074 si aggiunge ad altri casi di materiale ferroviario ritirato dal servizio in Italia e trasferito all’estero.

Negli ultimi anni queste operazioni sono diventate più frequenti, coinvolgendo rotabili di diversa tipologia che hanno trovato nuovi acquirenti oltre confine o in alcuni casi in altri continenti.

Per le due automotrici ex Ferrovia Centrale Umbra si apre ora un capitolo inedito, lontano dalle linee sulle quali hanno operato per anni. Dopo il trasferimento attraverso Roma e Tarvisio, il loro futuro sarà legato alla storica ferrovia austriaca che le ha acquistate.

Una nuova destinazione che potrebbe consentire a questi mezzi di proseguire la propria carriera ferroviaria, anziché concluderla definitivamente dopo l’accantonamento in Italia.

Foto di Edo Trainspotting e Daniele Ronco