
Il Passante AV di Firenze rappresenta uno dei principali interventi di trasformazione del nodo ferroviario del capoluogo toscano.
La nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità attraverserà l’area urbana per circa 8,35-9 chilometri, con un lungo tratto in sotterranea e la nuova stazione AV Firenze Belfiore nel cuore del progetto.
L’infrastruttura è stata concepita per separare i flussi dell’Alta Velocità da quelli regionali e merci, con l’obiettivo di migliorare la regolarità della circolazione e liberare capacità sulle linee ferroviarie di superficie. L’attivazione del Passante AV e della stazione Belfiore è attualmente indicata per il 2029.
Il nuovo Passante AV di Firenze
Il tratto urbano della nuova linea AV/AC si svilupperà per circa 9 chilometri, dei quali circa 7 chilometri saranno realizzati in sotterranea attraverso due gallerie parallele. I tunnel saranno collocati a una profondità media di circa 20 metri rispetto alla superficie.
Il percorso sotterraneo sarà completato da due tratti in superficie. A nord il collegamento interesserà l’area compresa tra le stazioni di Firenze Castello e Firenze Rifredi, mentre a sud il tracciato emergerà nei pressi della stazione di Firenze Campo di Marte.
La nuova infrastruttura consentirà di separare i percorsi dei treni ad Alta Velocità da quelli che utilizzano la rete di superficie, modificando in modo significativo l’organizzazione della circolazione ferroviaria all’interno del nodo fiorentino.

Firenze Belfiore, la nuova stazione AV
A circa metà del tracciato sarà realizzata, nell’area Belfiore-Macelli, la nuova stazione AV Firenze Belfiore. La struttura avrà una dimensione in pianta di circa 450 metri per 50 metri e sarà articolata in una parte sotterranea e una in elevazione. Il progetto architettonico risale al 2003 e si deve allo studio di Norman Foster.
Il piano dei binari e delle banchine si troverà a circa 22 metri di profondità, mentre la copertura raggiungerà un’altezza di circa 18 metri. La stazione sarà organizzata su quattro livelli: il piano dei marciapiedi per l’accesso ai treni, il mezzanino destinato alla distribuzione dei flussi dei passeggeri, il piano terra e il piano primo.
Una delle caratteristiche distintive del progetto riguarda la configurazione della struttura, pensata per permettere anche ai livelli sotterranei di beneficiare della luce naturale. La copertura a volta ribassata sarà inoltre dotata di cellule fotovoltaiche incorporate nei pannelli intermedi.
Secondo il progetto, la copertura svolgerà anche la funzione di una sorta di “cielo artificiale”, filtrando la luce solare e riproducendo all’interno della stazione i colori dell’ambiente esterno.
Il collegamento con Santa Maria Novella
Firenze Belfiore sarà collegata con il resto della città attraverso più sistemi di trasporto. Tra questi figura il People Mover destinato a mettere in comunicazione la nuova stazione AV con Firenze Santa Maria Novella, dove avviene l’interscambio con il sistema ferroviario regionale e con il trasporto pubblico locale diretto verso il centro cittadino.
La nuova stazione sarà inoltre integrata con la linea 2 della tramvia, con la nuova fermata ferroviaria di Circondaria e con i collegamenti degli autobus urbani, che saranno opportunamente potenziati.
La fermata Circondaria avrà in particolare la funzione di consentire l’interscambio tra il nuovo sistema AV e la rete ferroviaria regionale, completando il sistema di accessibilità alla stazione Belfiore.

Più capacità per la rete ferroviaria fiorentina
Uno degli effetti principali attesi dal nuovo assetto sarà la separazione dei flussi ferroviari. I treni ad Alta Velocità non interferiranno più con quelli regionali sulla rete di superficie, con possibili benefici sulla regolarità della circolazione.
La liberazione di capacità interesserà in particolare la tratta Firenze Rifredi-Firenze Campo di Marte e la stazione di Firenze Santa Maria Novella. La nuova configurazione costituirà inoltre la premessa per l’istituzione di nuovi servizi con fermata a Firenze Belfiore AV.
Tra i vantaggi indicati per il progetto figurano anche la riduzione dei tempi di percorrenza per i servizi AV che oggi effettuano fermata a Santa Maria Novella e una migliore gestione della circolazione dei treni a lunga percorrenza, regionali e merci.
Numeri e stato di avanzamento
Il Passante AV Firenze è indicato con una velocità massima di 100 km/h e una lunghezza complessiva di 8,35 chilometri. Gli investimenti previsti ammontano a 2,735 miliardi di euro.
Il progetto risale al 2005, anno indicato anche per i relativi permessi. Le gare sono partite dal 2006, mentre l’avvio dei lavori risale al 2007. L’attivazione dell’infrastruttura è attualmente prevista per il 2029.
L’Infopoint di via Circondaria
Nel frattempo, all’interno del Campo Base di via Circondaria 32 è attivo un Infopoint dedicato agli investimenti e ai cantieri che interessano Firenze.
Lo spazio ha la funzione di fornire ai cittadini informazioni sui progetti in corso, sullo stato di avanzamento delle opere e sui possibili benefici per la mobilità del nodo ferroviario e dell’intera rete fiorentina.
Con il Passante AV e la stazione Belfiore, il nodo di Firenze è quindi destinato a modificare profondamente la propria configurazione. La separazione tra i diversi flussi ferroviari, insieme ai nuovi sistemi di interscambio, punta a creare maggiore capacità sulla rete di superficie e a ridefinire il ruolo di Santa Maria Novella e delle altre stazioni del capoluogo toscano.