
Il futuro della ferrovia della Valle Caudina torna al centro del dibattito politico in Campania.
Fernando Errico, consigliere regionale di Forza Italia, rilancia la proposta di trasferire la gestione dell'infrastruttura a Rete Ferroviaria Italiana (RFI), con l'obiettivo di superare le criticità che hanno accompagnato la lunga interruzione della linea Napoli-Benevento via Cancello.
La tratta, fondamentale per i collegamenti quotidiani di pendolari, studenti e lavoratori, è ancora al centro delle richieste di intervento da parte del territorio. Secondo Errico, gli annunci e le scadenze non rispettate degli ultimi anni rendono necessario un confronto concreto sul modello di gestione della ferrovia e sulle condizioni che dovranno accompagnarne la riattivazione.
La proposta di affidare la linea a RFI
Il consigliere regionale ricorda di aver già avanzato l'ipotesi del trasferimento dell'infrastruttura alla rete nazionale durante una seduta monotematica del Consiglio regionale dedicata ai trasporti. La questione è tornata d'attualità anche alla luce della posizione espressa dal Nuovo Comitato Utenti Ferrovia Valle Caudina.
Per Errico, la Regione deve valutare le difficoltà emerse nella gestione della tratta e avviare un confronto sulle possibili soluzioni. Il passaggio a RFI viene indicato come un'opzione da approfondire per assicurare maggiore stabilità nella gestione dell'infrastruttura e dare prospettive più definite al percorso di riapertura.
Il tema non riguarda soltanto il completamento dei lavori, ma anche la possibilità di garantire nel tempo un servizio ferroviario adeguato alle esigenze del territorio. Il rischio evidenziato dal consigliere è che, dopo anni di interventi e investimenti pubblici, la linea possa essere ammodernata senza che sia assicurata una ripresa efficace e sostenibile dei collegamenti.
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Riapertura attesa nei primi mesi del 2027
La riattivazione della linea Benevento-Cancello è prevista per i primi mesi del 2027. Una scadenza che, secondo Errico, deve essere accompagnata da un programma credibile, con risorse adeguate e tempi verificabili, così da evitare ulteriori incertezze dopo il lungo periodo di chiusura.
La prospettiva del trasferimento a RFI viene quindi presentata come una possibilità da esaminare nel quadro delle decisioni necessarie per il futuro della ferrovia. L'obiettivo è individuare una soluzione che consenta di gestire l'infrastruttura in modo stabile e di creare le condizioni per il ritorno di collegamenti affidabili.
Nel confronto, sottolinea il consigliere, sarà inoltre importante distinguere tra la gestione della rete ferroviaria e l'affidamento del servizio di trasporto. Si tratta di ambiti differenti, che richiedono il coinvolgimento dei soggetti interessati e attenzione alla tutela dei lavoratori coinvolti.
Un collegamento strategico per Valle Caudina, Sannio e Irpinia
La linea ferroviaria rappresenta un collegamento rilevante per un'area che comprende la Valle Caudina, il Sannio e l'Irpinia. La sua riapertura è attesa da chi utilizza il treno per raggiungere i luoghi di studio e lavoro e da chi ha bisogno di collegamenti con Napoli e con il sistema dell'Alta Velocità.
La prolungata interruzione ha mantenuto alta l'attenzione sulle conseguenze per la mobilità locale. Per il territorio, il ripristino del servizio non rappresenta soltanto una questione infrastrutturale, ma anche un elemento importante per l'accessibilità, le attività economiche e le opportunità offerte ai cittadini.
Errico sostiene che la Regione debba assumersi la responsabilità di affrontare la proposta senza preclusioni, valutandone concretamente la fattibilità. Il passaggio a RFI, nella sua impostazione, dovrebbe contribuire a superare le incertezze che hanno caratterizzato il percorso di riattivazione della linea.

La richiesta di tempi certi e risultati concreti
La posizione del consigliere regionale si inserisce nel dibattito sulle modalità con cui restituire alla Valle Caudina un servizio ferroviario funzionante. La priorità indicata è arrivare a decisioni operative, chiarendo responsabilità, risorse e tempi, oltre a garantire un coordinamento tra i soggetti coinvolti nella gestione dell'infrastruttura e nell'organizzazione del trasporto.
Il confronto con le istituzioni e con i rappresentanti degli utenti sarà determinante per valutare le diverse opzioni. Al momento, il trasferimento della linea a RFI resta una proposta politica da approfondire, mentre la riapertura prevista per i primi mesi del 2027 costituisce il riferimento temporale indicato per il ritorno del collegamento.
Dopo anni di disagi, la richiesta che arriva dal territorio è quella di una soluzione in grado di garantire continuità e affidabilità. Per la Valle Caudina, il Sannio e l'Irpinia, il ripristino della ferrovia rappresenta un passaggio atteso per migliorare la mobilità e rafforzare i collegamenti con Napoli e con la rete ferroviaria ad Alta Velocità.