Il procuratore generale ha chiesto il rigetto dei ricorsi presentati dagli imputati e la conferma della sentenza d'appello. La decisione definitiva della Cassazione è ora attesa dai familiari delle 32 vittime.

Nuovo passaggio decisivo nel procedimento giudiziario sulla strage ferroviaria di Viareggio. Il procuratore generale della Corte di Cassazione ha chiesto il rigetto di tutti i ricorsi presentati dagli imputati e la conferma delle condanne pronunciate dalla Corte d'Appello di Firenze nel cosiddetto appello ter, compresa quella a cinque anni di reclusione per l'ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e RFI, Mauro Moretti.

La richiesta del procuratore generale

Nel corso dell'udienza davanti alla Corte di Cassazione, il rappresentante della pubblica accusa ha chiesto agli ermellini di confermare integralmente le decisioni assunte in secondo grado, respingendo tutti i ricorsi presentati dai dodici imputati coinvolti nel procedimento.

Tra gli imputati figurano ex dirigenti e tecnici delle società chiamate in causa per la gestione e la manutenzione del convoglio merci deragliato nella stazione di Viareggio il 29 giugno 2009.

La tragedia del 29 giugno 2009

Il deragliamento del treno merci provocò la fuoriuscita di GPL da un carro cisterna, dando origine a una violenta esplosione seguita da un incendio che devastò l'area circostante la stazione.

La tragedia costò la vita a 32 persone e provocò ingenti danni a un intero quartiere della città toscana, segnando una delle pagine più drammatiche della storia ferroviaria italiana.

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Attesa per la sentenza definitiva

Qualora la Corte di Cassazione dovesse accogliere la richiesta formulata dal procuratore generale, le condanne diverrebbero definitive e si aprirebbe la fase dell'esecuzione delle pene, compresa quella inflitta a Mauro Moretti.

La decisione della Suprema Corte è particolarmente attesa dai familiari delle vittime, che da quasi diciassette anni attendono la conclusione definitiva dell'iter giudiziario legato alla tragedia di Viareggio.

Una decisione destinata a chiudere il lungo iter processuale

La pronuncia della Cassazione rappresenta uno dei passaggi conclusivi di una vicenda giudiziaria complessa, destinata a segnare definitivamente uno dei più gravi incidenti ferroviari avvenuti in Italia negli ultimi decenni.