Ci sono locomotive che, nonostante le buone premesse, finiscono per lasciare un’eredità ben diversa da quella immaginata al momento dell’ordine.
È il caso delle Škoda 109E, una famiglia nata per i servizi passeggeri veloci e oggi alle prese con un futuro tutt’altro che semplice.
In Germania, Repubblica Ceca e Slovacchia i tre operatori che le hanno acquistate stanno prendendo strade simili, tra dismissioni, vendite e decisioni di non procedere con nuove costose riparazioni. Una parabola che coinvolge locomotive e composizioni concepite per servizi differenti, ma accomunate da una storia complicata.
Škoda 109E, una famiglia per tre operatori
La famiglia Škoda 109E è stata costruita in 28 esemplari per tre clienti: 20 locomotive per le ferrovie ceche České dráhy (ČD), due per la slovacca Železničná spoločnosť Slovensko (ZSSK) e sei per Deutsche Bahn (DB). Le macchine appartengono rispettivamente alle serie 380, 381 e 102, con differenze tecniche legate alle specifiche richieste dai singoli operatori.
Le locomotive ceche della serie 380 sono mezzi politensione da 6,4 MW, progettati per raggiungere i 200 km/h e utilizzati soprattutto nei servizi a lunga percorrenza. Le due unità slovacche della serie 381, destinate in particolare alle composizioni regionali a due piani in configurazione reversibile, hanno invece una velocità massima di 160 km/h.
Le sei locomotive tedesche della serie 102 sono state sviluppate per la rete a 15 kV in corrente alternata e abbinate a composizioni a due piani progettate appositamente per i servizi veloci.
LEGGI ANCHE: České dráhy vende le locomotive Škoda 380
In Germania, la fine con i treni NIM Express
Il caso più recente riguarda DB Regio, che ha messo in vendita tutte e sei le composizioni utilizzate sul Munich–Nuremberg Express, il servizio regionale veloce che collega Monaco, Ingolstadt e Norimberga.
Ogni treno comprende una locomotiva Škoda 109E3, cinque carrozze a due piani e una carrozza pilota, per la circolazione in modalità reversibile push-pull. Le composizioni possono raggiungere i 190 km/h e saranno disponibili a partire da dicembre 2028.
Il loro ingresso in servizio, inizialmente previsto per il 2017, è avvenuto soltanto dal 2021, dopo ritardi legati all’autorizzazione e alla messa a punto. Anche durante l’esercizio sono stati segnalati frequenti guasti, che hanno costretto in più occasioni a sostituire i convogli con materiale più anziano.
La decisione di venderli arriva mentre cinque delle sei composizioni sono sottoposte a importanti interventi di revisione presso Škoda Pars, nella Repubblica Ceca. Il programma riguarda componenti come carrelli, porte, convertitori e motori di trazione.
La disponibilità dal 2028 coincide con l’arrivo previsto dei nuovi elettrotreni Siemens Desiro HC, destinati a sostituire le composizioni Škoda sul collegamento. La loro specializzazione tecnica, a partire dall’alimentazione a 15 kV, potrebbe rendere meno semplice trovare un acquirente interessato a impiegarle altrove senza modifiche.

ČD, in vendita 18 locomotive della serie 380
Anche České dráhy ha avviato la vendita delle proprie locomotive serie 380. Su 20 esemplari costruiti tra il 2008 e il 2011, 18 sono destinati alla cessione, mentre due sono state ritirate dopo gravi incidenti.
La 380.004 è rimasta coinvolta il 27 giugno 2024 nella tragica collisione tra il treno EuroCity Metropolitan e un autobus a un passaggio a livello nei pressi di Nové Zámky, in Slovacchia. Nell’incidente morirono sette persone. La locomotiva riportò danni estesi e l’incendio distrusse gran parte della cabina di guida; České dráhy ne ha successivamente deciso la radiazione.
La 380.017 è stata invece gravemente danneggiata nel deposito di Praga-Vršovice, dopo essere "caduta" nella fossa della piattaforma girevole.
Per le altre 18 locomotive, il problema principale è legato alla razionalizzazione della flotta e ai costi necessari per adeguarle alle nuove esigenze operative, compresa l’installazione del sistema di sicurezza ETCS. Le prime otto unità sono state messe in vendita nell’aprile 2026, con l’intenzione di aggiungere le altre dieci in seguito.
ZSSK rinuncia alle due locomotive serie 381
La vicenda slovacca riguarda appena due locomotive, la 381.001 e la 381.002, consegnate nel 2011 e nel 2012. Le macchine sono state impiegate soprattutto per trainare composizioni regionali a due piani nella Slovacchia occidentale.
Entrambe sono state ritirate dal servizio alla fine del 2025, dopo aver raggiunto la percorrenza prevista per una revisione generale. Inizialmente ZSSK aveva valutato la possibilità di procedere con gli interventi, ma le successive analisi tecniche ed economiche hanno portato a una conclusione diversa: il costo della revisione non è giustificato dalle esigenze future del parco.
Il vettore slovacco ha quindi rinunciato a riportare le due locomotive in servizio e intende venderle. Anche in questo caso, la presenza di una serie limitata a due soli esemplari pesa sulle prospettive di manutenzione e sulla convenienza di un investimento importante.
Un bilancio difficile per la famiglia 109E
Le vicende dei tre operatori non sono del tutto sovrapponibili: in Germania vengono cedute composizioni complete, in Repubblica Ceca si punta a vendere le locomotive ancora utilizzabili e in Slovacchia si rinuncia a una revisione giudicata antieconomica.
Il risultato, tuttavia, è simile. Una famiglia di locomotive progettata per servizi passeggeri moderni e veloci si trova oggi a fare i conti con una progressiva uscita dai parchi dei suoi tre clienti. Per gli eventuali acquirenti, la sfida sarà capire se questi mezzi possano avere una seconda vita, considerando costi di manutenzione, disponibilità dei ricambi e necessità di adeguamento tecnico.