Dopo tre anni di lavori per l'elettrificazione, il ritorno del servizio ferroviario entro il 2026 appare ormai irraggiungibile. In Consiglio Valle confronto tra maggioranza e opposizione sui tempi della riattivazione.

La riapertura della ferrovia della Valle d'Aosta non avverrà entro il 2026. A confermarlo è il confronto avvenuto in Consiglio regionale, dove è emerso che il ritorno dei treni potrebbe partire soltanto da gennaio 2027 e inizialmente solo su una parte della linea.

La riattivazione partirà gradualmente da Pont-Saint-Martin

L'assessore ai Trasporti Luigi Bertschy ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto dopo i lavori di elettrificazione della linea, spiegando che l'obiettivo è riattivare il servizio a partire da gennaio, inizialmente tra Pont-Saint-Martin e il resto della tratta interessata. Secondo l'assessore, è in corso la definizione di un programma di esercizio che consenta di riportare i treni sui binari già nei primi mesi del 2027, mentre il prolungamento fino ad Aosta avverrà progressivamente, una volta ottenute tutte le autorizzazioni necessarie per le opere ancora in fase di completamento. 

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Le critiche dell'opposizione sui ritardi

La prospettiva di uno slittamento della riapertura ha suscitato la dura reazione della capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio Valle, Chiara Minelli. "Non ci è stata indicata una data certa né per la conclusione dei lavori finanziati dal PNRR, né per la riapertura della ferrovia, né per l'avvio delle prove tecniche che, da quanto appreso, potrebbero essere rinviate a gennaio", ha dichiarato Minelli. Secondo l'esponente dell'opposizione, il mancato rispetto dell'obiettivo della riapertura entro dicembre rappresenta un risultato inaccettabile, considerando che la linea è rimasta chiusa per circa tre anni proprio per consentire lo svolgimento dei lavori nelle migliori condizioni.

Le richieste a RFI e il nodo delle autorizzazioni

Minelli ha inoltre ricordato come l'opposizione abbia più volte chiesto alla Regione di sollecitare RFI e gli organismi nazionali competenti per accelerare le procedure autorizzative, sostenendo che le preoccupazioni espresse nei mesi scorsi si siano rivelate fondate. Dal canto suo, Bertschy ha ribadito che la priorità resta quella di riattivare il servizio ferroviario il prima possibile, compatibilmente con il completamento degli interventi e con il rilascio delle autorizzazioni necessarie per garantire la piena sicurezza dell'infrastruttura.

La riapertura della ferrovia valdostana, inizialmente prevista entro la fine del 2026, sembra quindi destinata a slittare ai primi mesi del 2027. Il cronoprogramma definitivo dipenderà dall'esito delle prove tecniche e dal completamento dell'iter autorizzativo necessario per la ripresa dell'esercizio ferroviario.