
La Cina accelera sulla ricerca ferroviaria e fissa nuovi obiettivi tecnologici per il periodo 2026-2030.
Il piano dell'Amministrazione nazionale delle ferrovie, pubblicato il 12 ottobre nell'ambito del 15° Piano quinquennale, punta allo sviluppo dei treni ad alta velocità CR450 per l'esercizio a 400 km/h e alla sperimentazione delle tecnologie per la levitazione magnetica fino a 600 km/h.
Il programma non riguarda soltanto le prestazioni dei convogli. Tra le priorità figurano anche l'intelligenza artificiale applicata alla gestione ferroviaria, il potenziamento delle piattaforme digitali per i viaggiatori e le merci, le telecomunicazioni di nuova generazione e l'automazione delle attività di costruzione e manutenzione.
Treni CR450, obiettivo 400 km/h
Uno dei punti centrali del piano è la realizzazione di una famiglia di treni CR450 progettata per operare a 400 km/h. Per raggiungere questo traguardo sono previste attività di ricerca sull'usura nel contatto tra ruota e rotaia, sull'interazione tra pantografo e linea di contatto e sui sistemi di segnalamento necessari a queste velocità.
Il progetto dovrà inoltre puntare su una bassa resistenza aerodinamica, rumorosità contenuta e carichi per asse ridotti, con caratteristiche compatibili con la produzione in serie e l'impiego commerciale. Il programma include anche lo sviluppo di sistemi specifici per la manutenzione e la revisione dei convogli destinati all'esercizio a 400 km/h.
Il documento indica quindi un percorso che comprende sia la ricerca sui singoli componenti sia la preparazione delle condizioni tecniche necessarie per un sistema ferroviario capace di sostenere velocità più elevate. Tra gli obiettivi figura anche un progetto dimostrativo dedicato all'ingegneria dei sistemi per l'esercizio a 400 km/h.
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Maglev a 600 km/h, previste verifiche tecnologiche
Un altro filone riguarda i treni a levitazione magnetica. L'Amministrazione nazionale delle ferrovie intende portare avanti in modo graduale la ricerca sulle tecnologie maglev per velocità fino a 600 km/h, accompagnandola con test di convalida delle principali tecnologie sviluppate a livello nazionale.
È importante distinguere gli obiettivi del piano dalle opere infrastrutturali: il documento parla di ricerca, sperimentazione e verifica tecnologica, senza annunciare la costruzione di una nuova linea maglev. Il traguardo riguarda dunque il consolidamento delle tecnologie necessarie, non l'avvio dichiarato di un servizio commerciale a 600 km/h.
Intelligenza artificiale per passeggeri e merci
La trasformazione digitale coinvolgerà anche i servizi ferroviari. La piattaforma 12306, utilizzata per acquistare i biglietti, dovrebbe evolversi in un sistema intelligente capace di assistere il viaggiatore durante l'intero percorso, proponendo soluzioni personalizzate e integrando differenti modalità di trasporto.
Il piano comprende inoltre ricerche sull'accesso alle stazioni senza contatto tramite riconoscimento facciale e sistemi di elaborazione dei dati distribuiti, oltre a tecnologie per rilevare i flussi di passeggeri e migliorare l'assegnazione della capacità. L'obiettivo è rendere più coordinata la gestione dei servizi e delle informazioni di viaggio.
Per le merci, la piattaforma 95306 è destinata a diventare un sistema nazionale di servizi logistici ferroviari, con supporto al trasporto intermodale tra ferrovia, strada e vie navigabili attraverso un unico documento. Tra le tecnologie previste figurano treni merci con velocità tra 120 e 200 km/h, carri adattabili a diversi scartamenti e container refrigerati leggeri per il trasporto a temperatura controllata.
Il programma contempla anche ricerche sull'integrazione tra droni e alta velocità ferroviaria per le consegne dell'ultimo miglio, con l'obiettivo di esplorare nuove soluzioni per il collegamento tra trasporto su lunga distanza e distribuzione finale.

5G-R, BeiDou e nuove applicazioni digitali
Le telecomunicazioni costituiscono un ulteriore asse del piano. La Cina punta a estendere l'utilizzo del 5G-R, sistema di comunicazione destinato all'ambito ferroviario, anche alla manutenzione remota delle apparecchiature. È previsto inoltre un impiego più esteso del sistema satellitare BeiDou lungo l'intera filiera ferroviaria e l'avvio di ricerche preliminari sulle possibili applicazioni del 6G.
Il programma comprende una rete integrata satellitare e terrestre basata su satelliti a banda larga in orbita bassa. Sul fronte dell'intelligenza artificiale, l'obiettivo è sviluppare un modello linguistico di grandi dimensioni dedicato al settore ferroviario, creare almeno 20 serie di dati di alta qualità e individuare oltre 20 scenari applicativi tipici.
Gli obiettivi da raggiungere entro il 2030
Il piano definisce anche una serie di traguardi quantitativi per la fine del periodo 2026-2030: almeno 100 grandi progetti di ricerca, progressi in almeno 100 tecnologie chiave, circa 30 nuove basi per l'innovazione industriale e non meno di 20 progetti dimostrativi.
La strategia riunisce così ricerca sui materiali e sui sistemi ferroviari, sviluppo di nuovi convogli, automazione e digitalizzazione dei servizi. Il raggiungimento degli obiettivi indicati dovrà essere verificato nel corso del quinquennio, mentre il piano delinea già la direzione scelta dalla Cina per la prossima fase di evoluzione tecnologica del settore.