Ancora una volta utilizziamo le nostre pagine per lanciare un grido d'allarme prima che sia troppo tardi.

È notizia di qualche giorno fa che la E.402.003, prototipo delle E.402A, sarebbe stata condizionata per l'invio a demolizione.

La locomotiva è attualmente ferma in Deposito a Venezia Mestre ed è l'unica che non è stata trasferita presso le OMC di Foligno.

Come le altre si tratta di un prototipo di costruzione Reggiane - Ansaldo datato 1988.

La speranza è che si possa intervenire per fermare un eventuale riduzione volumetrica, anche alla luce della situazione delle altre unità rimaste.

Vale la pena ricordare che la E.402.001 è stata già demolita e le E.402.002 ed E.402.004 dovrebbero essere sostanzialmente dei gusci vuoti. Resterebbe anche la E.402.005 sul cui stato meccanico, però, non abbiamo notizie aggiornate.

Quel che è certo è che da quanto ci risulti, la E.402.003 ha fatto una RO nel 2010 e poi ha girato un anno o poco più, venendo accantonata in uno stato ancora più che buono e sarebbe quindi probabilmente quella più indicata per una conservazione dinamica.

Peraltro, per la E.402.005 si era mosso lo scorso aprile anche il Safre (Ferrovie, la richiesta del Safre: "Salvate la E.402.005") e alla luce di ciò l'idea potrebbe essere quella di mantenere la E.402.003 attiva visto che con qualche riparazione avrebbe ancora anni di servizio davanti e la E.402.005 statica, considerato che non è lateralizzata e quindi non ha accoppiatori e mancorrenti vari.

Il nostro appello va dunque a Fondazione FS Italiane affinché si attivi per tempo, prima che il destino faccia il suo corso.

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