Se abbiamo una nuova locomotiva “particolare” sui nostri binari lo dobbiamo a due entità.

La prima la conosciamo bene. Si tratta di InRail, un'impresa ferroviaria privata che si occupa di trasporto merci con sedi in Italia e in Slovenia.

La seconda la conosceremo meglio nelle prossime righe e si tratta di Emmanuele Panzarini, Virtual Artist cosmopolita originario di Padova che ha realizzato progetti di rilievo nazionale con società del territorio sviluppando sinergie artistiche nei settori del trasporto merci, del food & beverage, dell'automotive, dell'energy & utilities e delle costruzioni.

Emmanuele, per prima cosa benvenuto sulle pagine di Ferrovie.Info.
Iniziamo subito col chiederti, quale è stato il percorso che ti ha portato a questo punto della tua carriera come Visual Artist?

Grazie a voi per l'opportunità! È un piacere condividere con i vostri lettori la realizzazione del progetto #InRailforArt! 
Nel corso degli anni mi sono specializzato nella realizzazione di installazioni artistiche nello spazio pubblico per manifestazioni ed eventi culturali o per aziende private interessate a sviluppare progetti di comunicazione innovativi.
Le mie opere si contraddistinguono per l'utilizzo di colori accesi e l'impiego di oggetti d'uso comune. La finalità del mio lavoro è quella di riqualificare aree urbane, colorare spazi aperti, stimolare, sorprendere e coinvolgere emotivamente le persone.

Nella tua carriera hai realizzato numerosi progetti che spaziano in diverse direzioni.
Vediamo che tra tutti ci sono molte iniziative sviluppate nel settore del trasporto.

Un paio di anni fa mi è venuto in mente di utilizzare l'immagine di una mia installazione per “wrappare” artisticamente più di 30 auto di cortesia per un'importante concessionaria in Veneto. Il progetto ha avuto un grande successo mediatico per la sua unicità e capacità di creare un forte engagement con il pubblico.

Sulla scorta del riscontro avuto, ho deciso di contattare alcune aziende del trasporto merci su gomma per personalizzare artisticamente i teloni laterali dei semirimorchi e “ampliare” lo spazio dove collocare la mia arte. La proposta è stata accolta da due diverse aziende con cui ho personalizzato 15 mezzi di trasporto: #EsperiaforArt e #IlCorriereforArt.

E arriviamo dunque al motivo principale che ti porta sulle nostre pagine. Come ti sei avvicinato al fantastico :D mondo dei treni?

In una logica di continuità, dopo le auto e i camion, ho pensato ai treni. Ho quindi iniziato un lavoro di scouting per capire se in Italia c'erano effettivamente delle aziende interessate a sviluppare un progetto di questo tipo, un'iniziativa che non era mai stata realizzata nel nostro paese.

La ricerca è iniziata più di un anno fa durante la quale InRail si è subito dimostrata interessata alla mia proposta. Il progetto è rimasto in stand-by fino all'inizio del 2019 quando si è deciso di unire la realizzazione della nuova livrea all'anniversario dei 10 anni di attività della società. 
Poter celebrare questo traguardo con una locomotiva speciale è stata una bellissima intuizione da parte di InRail, la quale mi ha chiesto di ideare e sviluppare il logo commemorativo inserito poi nella livrea.

Che processo c'è dietro alla realizzazione di un'opera così importante come il branding di una locomotiva? Come si arriva da un'idea creativa a una macchina che traina merci in giro per l'Europa?

Un buon mix di creatività e immaginazione, un pizzico di follia e determinazione q.b. In realtà lo sviluppo e la creazione di un'idea artistica richiede tempo, dallo studio del mezzo al disegno dei primi bozzetti. Passaggio dopo passaggio si delinea il concept definitivo anche grazie la realizzazione di mock-up che aiutano a visualizzare l'idea di progetto finale.

Hai avuto modo di seguire anche le operazioni relative alla pellicolatura fisica della macchina?

Si, ricordo ancora il giorno, l'11 aprile. D'altronde non capita tutti i giorni di vedere “wrappare” una motrice di 12 metri di lunghezza con un proprio disegno artistico. Entrare nell'officina e trovarmi a tu per tu con la locomotiva, che fino a quel momento avevo visto solo in foto, è stato davvero emozionante.

Oltre al disegno della locomotiva sappiamo che ti sei occupato anche del logo dei 10 anni di InRail. Una soddisfazione, senza dubbio, ma anche una responsabilità.
Puoi dirci qualcosa relativamente a questo progetto?

La mia ricerca artistica ed estetica fa della semplicità il tratto distintivo. Così come il disegno della livrea dialoga con la sovrapposizione dei triangoli in un flusso dinamico, allo stesso modo per il logo dei 10 anni ho optato per una soluzione stilistica essenziale e pulita.
Una linea continua da forma al 10, dove lo zero richiama la ruota dei treni e la linea che non si interrompe simboleggia il collegamento tra 2 punti su una mappa, come nella cartografia di una rete ferroviaria.

Ora che sei entrato nel mondo dei treni ti confessiamo che esso è popolato anche dai matti, noi per primi, che collezionano modelli ferroviari in scala 1/87.
La Vectron che hai realizzato è assieme ad altre macchine una delle locomotive maggiormente utilizzate come mezzo pubblicitario.
C'è già un accordo con qualche casa fermodellistica per riprodurre anche la macchina di InRail in scala H0? Hai avuto qualche feedback dai fermodellisti al momento della presentazione?

Vi confesso, durante il giorno di presentazione a Udine, più di una persona mi ha chiesto se, e dove, era possibile acquistare il modellino con la speciale livrea commemorativa. Personalmente non ho informazioni a riguardo ma sarebbe davvero bello poter dare continuità al progetto riproducendo la locomotiva in un modellino a edizione limitata. Sarei il primo ad acquistarlo!

La pratica di pellicolare locomotive per veicolare con esse un messaggio è molto diffusa all'estero ma se vogliamo è ancora piuttosto indietro in Italia, dove è ancora relativamente poco utilizzata.
Credi che la ferrovia possa avere un ruolo per trasmettere informazioni  pubblicitarie ma anche messaggi sociali o culturali in Italia e in Europa?

Avendo sviluppato diversi progetti artistici nel settore del trasporto, credo fortemente nella forza comunicativa che un mezzo personalizzato può trasmettere al pubblico. Nel mio caso, come Visual Artist, l'idea è quella di colorare e regalare emozioni a tutti coloro che vedono una mia opera in movimento.

Ho notato che per il mondo dei treni c'è una passione molto più sentita che per altri mezzi di trasporto. Ancora prima della presentazione ufficiale infatti, in internet si potevano trovare immagini e video della locomotiva postata da numerosi fotoamatori di treni, una sfida tra gli appassionati nel riuscire a trovare e fotografare la speciale livrea.

Confidando che sempre più compagnie ferroviarie utilizzeranno le superfici per delle loro macchine per veicolare informazioni, ci sarà sempre più spazio per i Visual Artist. Sappiamo che sei molto attivo sui social e che basta fare una ricerca su Google per trovare te e i tuoi lavori, ma vogliamo ricordare come entrare in contatto con te?

Lo spero anche io! Credo che il treno, più di ogni altro mezzo di trasporto, simboleggi la metafora del viaggio: due punti su una mappa vengono collegati da una linea che si snoda lungo aree urbane e paesaggi naturali. Un viaggio dove è possibile incontrare e conoscere persone, ognuno con la propria storia, un viaggio che arricchisce e stimola la nostra creatività.

Oggi come oggi è quasi impossibile non essere “social”. Quello che faccio è raccontare i miei progetti sui diversi canali online a coloro che non possono visitare di persona un'opera d'arte o vedere un mezzo da me personalizzato. Sono presente su LinkedIn, Instagram e Facebook, oltre ad avere il mio sito personale dove è possibile consultare i miei progetti.

Un'ultima domande te la dobbiamo fare. Proprio andando sul tuo Instagram ti abbiamo visto con una chiave di auto in mano.
Parli di “un'iniziativa unica nel suo genere: colorare le strade e regalare un sorriso a chi incontro lungo la strada”. Immaginiamo che non potrai dirci molto ma quando potremo capire maggiormente di che si tratta?

Mi avete scoperto! Ebbene si, è ultimo progetto in ordine di tempo che ho realizzato. Non posso svelare ancora molto ma per saperne di più suggerisco di seguirmi online. Un'anticipazione la posso dare però, si tratta della prima opera d'arte ibrida e in movimento d'Italia. Follow the hashtag #ColorTheStreets.

Ringraziando Emmanuele per la sua disponibilità anticipiamo ai nostri lettori che torneremo presto a parlare della Vectron di InRail perché realizzeremo nelle prossime settimane un secondo articolo con le foto più belle della locomotiva in servizio regolare.

Chi volesse far parte di questo pezzo può partecipare al contest #InRailforArt. È sufficiente inviare le immagini al nostro indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o pubblicarle sul nostro Gruppo Facebook o sui propri social ricordandosi l'hashtag #InRailforArt. I migliori scatti troveranno spazio nell'articolo!!

Foto di apertura InRail, foto interne Emmanuele Panzarini

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