Le automotrici ALn DAP, secondo alcune fonti note anche come ALn 663 DAP, erano rotabili ferroviari italiani con caratteristiche particolari derivati appunto dalle ALn 663 delle Ferrovie dello Stato delle quali riprendevano almeno in gran parte l'aspetto esteriore.

La sigla DAP è l'acronimo di Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e le automotrici erano gestite dalle Ferrovie dello Stato per conto del Ministero di Grazia e Giustizia, che le acquistò nel 1996 per il trasporto dei detenuti da FIAT Ferroviaria.

Per questo loro uso particolare, a differenza delle normali ALn 663, esse furono costruite prive di intercomunicanti e dotate di corazzatura oltre che di vetri blindati che obbligarono all'installazione dell'aria condizionata.

Internamente erano provviste di due gruppi distinti di celle con servizi minimi, anche igienici (toilette e lavabo) e scompartimento di servizio per gli agenti, con corridoio su entrambi i lati e in corrispondenza del vestibolo centrale.

I sedili erano analoghi per forma e colore (arancio e rosso) a quelli delle ALn 663 e delle carrozze Medie Distanze ma erano presenti anche due posti riservati alla scorta di colore blu.

Spalle ai finestrini, in corrispondenza delle celle erano installati anche degli strapuntini.

Meccanicamente avevano due motori Diesel sovralimentati e cambi meccanici a cinque rapporti come sulle ALn 663.

Per alcuni anni le ALn DAP hanno viaggiato secondo un calendario prestabilito con turni sostanzialmente settimanali. L'entrata e l'uscita dei detenuti dai rotabili avveniva in particolari zone delle stazioni, ovviamente sotto stretto controllo delle forze dell'ordine.

Le stazioni che non disponevano di un apposito locale per custodire i detenuti, in attesa della partenza dei treni, potevano a tale scopo utilizzare la sala d'aspetto di 2a classe sebbene, per quanto possibile si dovesse evitare ai viaggiatori la vista dei detenuti facendoli salire e discendere dal lato opposto a quello in cui si svolgeva il normale servizio o effettuando dette operazioni quando la stazione era sgombra.

Ovviamente tutto veniva svolto in sicurezza, visto che ai militari che scortavano i detenuti era concesso di portare le armi cariche.

Affidate per la condotta a un gruppo di macchinisti del Genio Ferrovieri, dal 2005 sono state accantonate atte al servizio nel Deposito Locomotive di Bologna Centrale e quindi in quello di Bologna San Donato.

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