Tutti conosciamo bene i Pendolino di Seconda Generazione.

Essi rappresentano in qualche modo l'evoluzione degli ETR 450 e dell'ETR 401 prima di essi. Nel corso del tempo questi treni hanno rivestito diverse livree partendo da quella bianca e rossa che li accomunava ai fratelli maggiori fino a quella attuale "Frecciargento 2".

Nel mezzo non sono mancate livree pubblicitarie o di servizi particolari come quella t-Biz, ma quello su cui ci concentriamo in questo articolo sono tre particolarità che sono meno note riguardo a questi Elettrotreni.

Tutti abbiamo ben presente il logo Eurostar Italia applicato sugli ETR 460 di Trenitalia e arrivato sostanzialmente fino ai giorni nostri ma non tutti forse sanno che prima di esso furono applicati su altri convogli tra il 1995 ed il 1996 altri due loghi.

Il primo in ordine di tempo era praticamente analogo a quello usato per i convogli circolanti sotto la manica che peraltro avevano anche lo stesso nome, Eurostar appunto.

Si trattava di una E stilizzata formata da tre linee ondulate con in alto a destra una stella e sotto la scritta eurostar in minuscolo realizzata con un carattere inedito e piuttosto giocoso. Nella foto in alto di Rinaldo Portalupi è possibile notare questo logo in opera sull'ETR 460 n.25 in partenza da Milano Centrale per Lille dove parteciperà all'Eurailspeed del 1995.

Il secondo logo è in realtà una estensione del primo o forse sarebbe più opportuno dire un... restringimento. Su un altro ETR 460, venne infatti tolto il disegno della E con le tre onde e la relativa stella e rimase unicamente la scritta eurostar che tuttavia sembrava un pochino perdersi lungo la fascia rossa che campeggiava sulla fiancata.

 

Due loghi (forse meglio dire uno e mezzo) che come tanti esperimenti in ferrovia non hanno poi visto un seguito e che rimangono relegati in quelle particolarità che piacciono molto agli storici e agli appassionati di cultura ferroviaria, un po' come quella che caratterizza un ETR 485.

Stavolta la livrea non è quella tradizionale bianca e rossa, bensì quella nota come "Frecciargento 1", la prima applicata ai convogli destinati a questo brand.

Molti hanno visto poca "coerenza" nella fascia anteriore rosso segnale che arrivando sul ricasco dell'imperiale terminava bruscamente oltrepassato il finestrino del Personale di Macchina. Quel che non tutti sanno è che su un solo treno questa sottilissima striscia non finiva così repentinamente, ma proseguiva per tutto il treno, estendendosi sulle carrozze intermedie e ricongiungendosi a quella "nata" sull'altro frontale.

Uno schema decisamente più azzeccato e filante che però è stato applicato solo sull'ETR 485 n.40, che comunque è andato perduto quando anche questo treno ha ricevuto la livrea "Frecciargento 2".  

Orario invernale Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Aerei

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Treni e tecnologia