Il 7 e 8 giugno 2008 fervono a Foligno i festeggiamenti per i 70 anni di attività delle locali Officine di Manutenzione Corrente.

Lo stabilimento è specializzato nella riparazione di vario ordine e livello delle locomotive elettriche delle Ferrovie dello Stato ma viene anche utilizzato per un ripristino tanto atteso quanto interessante. 
In questa occasione, infatti, viene presentata al pubblico la E.444.001 che viene riportata agli antichi fasti dopo uno splendido restauro.

La macchina viene riconsegnata nella bellezza delle sue linee e nello splendore dei suoi colori grigio perla e blu orientale con il bellissimo logo frontale rosso e argento su sfondo blu. 
A benedire il convoglio, oltre a due splendide giornate di sole, anche Don Raffaele, che eseguirà il rituale davanti a fotografi e appassionati.

La prima Tartaruga viene salvata purtroppo solo per un utilizzo statico, ma con lo scopo di raccontare ai posteri la storia dell’Alta Velocità italiana che proprio da qui ha avuto inizio.

Il suo destino, dopo le due giornate a Foligno, è quello del Deposito Rotabili Storici di Pistoia (foto in basso di Roberto Granai), dove viene inviata il 16 dello stesso mese, trainata nello storico impianto toscano dalla E.636.065, per ricevere gli ultimi ritocchi prima di essere inviata al Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa.

Molto si è discusso e molto si discuterà in futuro circa la decisione di ripristinare “solo” staticamente la E.444.001. La motivazione addotta è quella degli alti costi del recupero funzionale che in qualche modo sarebbero stati eccessivi da affrontare.

Indubbiamente, come ogni prototipo, anche questa locomotiva ha soluzioni uniche che la rendono particolare ma in qualche modo difficile da mantenere attiva nel tempo, anche se sarebbe stato bello poterla osservare magari al traino di qualche vettura Gran Confort in livrea originale o anche semplicemente di UIC-X Grigio Ardesia o Rosso Fegato.

Quel che rimane, comunque, è l’ottimo lavoro svolto dalle maestranze dell’Officina che permettono ancora oggi di poter osservare una macchina stupenda e che hanno consentito, in quei giorni, di apprezzarne anche gli interni, oggi decisamente anacronistici ma una volta incredibilmente avanti nei tempi.

Orario invernale Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Aerei

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Treni e tecnologia