Il 26 giugno 1998 giunge a Firenze la prima carrozza UIC-Z Pilota, facente parte dell’ordine di 35 unità effettuato dalle Ferrovie dello Stato nel 1996.

La carrozza proviene dalle Officine Costaferroviaria di Costamasnaga e dopo alcuni giorni di sosta presso il parco vetture di Firenze Santa Maria Novella, viene inviata al vicino Centro Dinamica Sperimentale, ancora in livrea provvisoria, sprovvista di tutte le marcature e persino dell’arredo interno.

Essa è abilitata alla velocità massima di 200 km/h ed è dotata di banco di manovra Tipo FS 93 adottato anche su mezzi coevi quindi ETR 500, E.402B e TAF. Questo prevede l’utilizzo in telecomando dalle E.402A e dalle E.402B con sistema TCN (Train Communication Network) a 18 poli e/o TCN* a 13 poli.

Dal punto di vista delle dotazioni è caratterizzata dalla climatizzazione Parizzi di tipo integrato con convertitore statico da 45 kVA, porte scorrevoli con apertura servoassistita e consenso tachimetrico.

Nel mese di luglio dello stesso anno la vettura inizia le prove dinamiche per ottenere la circolabilità ed al primo esemplare ne seguono nel giro di 4 anni altri 34 classificati 61 83 80-90 000÷034 npB.

Essendo nel pieno della livrea XMPR, le carrozze vengono caratterizzate da questo schema di colori con telaio verde e fiancate grigio chiaro con sottile fascia blu. I vetri del Personale di Macchina sono circondati da una palpebra nera mentre la fascia antinfortunistica… non si vede, essendo poco più che una sottilissima striscia.

Sebbene i colori rimangano invariati, nel corso del tempo, anche per mutati segmenti di appartenenza, lo schema cambia, con la fascia diagonale in alcune unità blu e in alcune verde, con l’adozione della scritta laterale Intercity Plus ma soprattutto con la fascia antinfortunistica estesa tra i fanali che finalmente diventa davvero visibile.

A fronte di questo, tuttavia, le vetture dimostrano durante l’esercizio più di un limite e molto spesso viene meno la reversibilità, con le carrozze dotate di lanterne di coda, private del contrassegno di treno reversibile e utilizzate sostanzialmente come qualsiasi unità passante.

Solo un esemplare trova un completo e duraturo utilizzo con un treno reversibile, la 000 che viene assegnata al treno diagnostico “Archimede” di RFI venendo classificata, dopo vari cambiamenti, 61 83 99-90 049-6 Vpmis.

Le altre componenti del Gruppo proseguono la loro attività con molti più bassi che alti fin quando nasce il nuovo segmento Frecciabianca che vede una nuova livrea investirle in pieno.

Le eleganti composizioni omogenee con E.402B e carrozza Pilota UIC-Z alle due estremità percorrono quotidianamente molti chilometri, soprattutto lungo le dorsali adriatica e tirrenica ma anche in questo caso le note positive durano poco.
Molto spesso, infatti, le carrozze Pilota danno forfait ed è facilissimo vederle agganciate direttamente al locomotore o chiudere il convoglio disabilitate.

I macchinisti interpellati parlano di problemi con il telecomando, qualcuno più smaliziato tira invece fuori voci di problemi sindacali legati all’agente unico.
Quale che sia il problema le vetture vengono col tempo messe da parte mentre si procede ad un nuovo ordine di carrozze UIC-Z Semipilota di seconda fornitura che dovrebbero funzionare meglio proprio grazie all’esperienza maturata su quelle di ordinazione 1996.

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