È una giornata fredda e piena di nebbia quella del 7 gennaio 2005.

Nella tratta a semplice binario tra Nogara e Tavernelle Emilia della linea Verona-Bologna, il Dirigente Centrale decide, come nelle sue possibilità, di procedere all'incrocio tra il treno passeggeri IR 2255 e il merci 59308, che sta avanzando in senso opposto, presso il posto di movimento di Bolognina.

L'impianto, non più abilitato al servizio passeggeri, è utilizzato per gli incroci dinamici o veloci, con predisposizione di due itinerari non convergenti.

Per poter effettuare l'incrocio, all'IR 2255 viene predisposto l'itinerario di ingresso in corretto tracciato verso il 1º binario, e nel rispetto del tipo di segnalamento in servizio nel PdM di Bolognina al momento, il treno incontra nell'ordine prima il segnale di avviso del posto di movimento (che serve da preavviso al segnale di protezione) disposto al verde (avviso di via libera in corretto tracciato senza limitazioni di velocità), poi il segnale di protezione disposto al giallo (avviso di via impedita a 1.200 metri con riduzione di velocità per potersi arrestare entro lo spazio previsto) e successivamente il segnale di partenza disposto al rosso (conferma di via impedita).

Nonostante i segnali siano regolarmente disposti come da regolamento allora vigente nell'impianto, il macchinista del treno e il suo “aiuto” macchinista, che ha il compito di effettuare il ricontrollo di sicurezza sulle azioni del primo, compito assegnato nella fattispecie al capotreno che era seduto regolarmente in cabina di guida a fianco del macchinista, non rispettano le prescrizioni dei segnali, probabilmente per la fitta nebbia.

Il convoglio che conducono supera quindi indebitamente il segnale di partenza a una velocità superiore ai 100 km/h, tallonando (e distruggendo in quanto intallonabile) il deviatoio predisposto al rovescio per l'ingresso in deviata sul 2º binario del treno merci 59308 incrociante.

L'impatto è inevitabile. La E.652.100 che traina a 30 km/h il convoglio merci proveniente da Sud ha già impegnato la deviata ma viene presa lateralmente a una velocità tale che le vetture si impennano, aprendosi letteralmente a metà e andando a cozzare contro il resto dei carri carichi di putrelle.

Sono le 12:53 quando il tempo si ferma a Bolognina di Crevalcore. La scena del disastro è devastante. Della vettura MD Pilota resta solo qualche traccia, così come delle carrozze dietro a essa. La E.652.100, titolare del merci incrociante viene demolita sul posto per via dei gravi danni riportati.

Sul terreno rimangono 17 vittime tra cui i macchinisti dei due treni. Le operazioni di soccorso durano fino al mattino seguente.

Oggi la linea è tutta a doppio binario e provvista di sistema di sicurezza SCMT.

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