Una delle opere ferroviarie più attese, che è destinata a rivoluzionare il trasporto fra Nord e Sud Europa è senza dubbio il Tunnel di Base del Brennero.

Ne stiamo seguendo la costruzione da mesi e torniamo a fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori, ora che si è arrivati ufficialmente a 81 km scavati dei quali 23 di gallerie principali, 30 di cunicolo esplorativo e 28 di altre gallerie.

Nei cantieri per la realizzazione del Brenner Basistunnel lavorano oltre 600 persone, di 50 imprese diverse, suddivise in quattro squadre che operano su tre turni, sette giorni su sette.

I lavori  sono iniziati nel 2008 e secondo il cronoprogramma dell’opera si concluderanno nel 2027. Il sistema di gallerie, compreso il cunicolo esplorativo, al termine dell’opera sarà lungo complessivamente 230 chilometri, 81 dei quali, come sopra detto, sono già stati scavati.

Il costo stimato dell’opera intera sarà pari a 8,384 miliardi di euro, dei quali il 40% a carico dell’Unione Europea ed il restante 60% suddiviso tra Italia ed Austria.

Dal punto di vista dell’esercizio il tracciato in galleria tra Fortezza ed Innsbruck consentirà di passare dagli attuali 75 km a soli 55, con una pendenza che scenderà vertiginosamente dall’attuale massima del 26‰ al 4-6,7‰.

I treni passeggeri potranno raggiungere i 250 km/h mentre quelli merci si attesteranno sui 160 km/h, comunque ben al di sopra di quanto possibile oggi.

Tra tutti i dati tecnici, alcuni più umani spiccano dall’analisi del BBT. Particolarmente interessanti sono infatti quelli relativi agli infortuni sinora registrati nel cantiere, molto inferiori sia numericamente che per gravità rispetto ad analoghe opere come la TAV Bologna-Firenze, la Variante di Valico e la TAV nodo di Bologna.

Da fine aprile, poi, sarà operativa la nuova talpa “TBM- Serena” che avvierà lo scavo del cunicolo esplorativo in direzione Nord con un avanzamento, nella fase iniziale, di circa 20 metri al giorno ed un percorso complessivo di 14 chilometri.

Particolarmente interessante il sotto-attraversamento del fiume Isarco, che sarà realizzato grazie al congelamento dello strato di terreno al di sotto del letto del fiume e inizierà nel settembre di quest’anno con l’abbattimento del diaframma dell’imbocco Sud, all’altezza della stazione di Fortezza, previsto per il dicembre 2018.

Rilevanti sono ovviamente le ricadute economiche dell’opera sinora realizzata sull’economia locale.
A fronte di appalti finora affidati per un importo complessivo di 2,247 miliardi di euro, circa il 70%, pari ad oltre 1,5 miliardi di €, è rappresentato da contratti affidati a joint venture nelle quali sono presenti anche imprese locali. Sono inoltre previste misure di compensazione per circa 50 milioni di euro e misure di mitigazione dei disturbi generati dalle attività di cantiere per ulteriori 6,1 milioni di euro.

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