La Storia, si sa, è fatta di date, e quella del 18 Aprile 2018 è una di quelle da considerare importante nella storia delle ferrovie Italiane.

Nella mattinata, infatti, come abbiamo ampiamente documentato, è stato presentato al pubblico, alla stampa e quindi al mondo, il treno Rock, facente parte della piattaforma “Caravaggio” sviluppata da Hitachi Rail Italy (ex AnsaldoBreda) negli stabilimenti di Pistoia, con un importante contributo degli stabilimenti di Napoli e Reggio Calabria, come ricordato nel corso della conferenza stampa.

Dopo le entusiasmate ed entusiasmanti parole dei vari sopiti, tra cui lo ricordiamo, Maurizio Manfellotto, Renato Mazzoncini, Orazio Iacono, AD rispettivamente di Hitachi Rail Italy, FS Italiane e Trenitalia, ma anche il Sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi e gli assessori ai trasporti di Toscana e Veneto, occorre parlare del momento più entusiasmante della cerimonia, l'ingresso in sala  del protagonista dell'evento.

L'ETR 521.001 noto al mondo come Rock, si affaccia nel miscuglio di suoni creato dalla musica ad alto volume e dal crescendo di trombe bitonali prodotte dal treno stesso nel suo lento incedere, come una diva sul red carpet, e si arresta alle spalle degli organizzatori della presentazione, per le foto di rito e per essere ammirato dalla folla.

Il Rock, benché sia in qualche modo una diretta evoluzione del TAF, non dà mai l'impressione di esserlo. Il viaggiatore che attende in stazione il proprio treno non potrà fare a meno di notare le differenze rispetto ad ogni altro convoglio del passato, anche recente, come possono essere le carrozze Vivalto con locomotive E.464.
Il Rock, infatti, sembra uscito da un fumetto di fantascienza, il frontale aerodinamico, con fanali a luce allo xeno, la livrea in due toni di grigio con inserti di blu e giallo scuro ricordano infatti un'astronave.

"È un treno che ha l’ambizione di non fermarsi mai: sarà lui stesso a diagnosticarsi e a dire se si sta per rompere oppure se va tutto bene" illustrano gli ingegneri di Hitachi Rail Italy, molto fieri anche delle soluzioni interne.
Il Rock, infatti, avrà prese elettriche al posto e prese USB, la predisposizione per il Wi-Fi, display e indicatori ma anche rilevatori di anidride carbonica a bordo di ogni elemento che promettono oltre a regolare l’aria condizionata sulla base dei viaggiatori presenti anche di segnalare a chi sale sul treno dove conviene spostarsi per trovare un posto a sedere.

Percorrendolo in lunghezza si ha modo di ammirarne gli ulteriori punti di distacco da quanto già visto sui nostri binari, come le porte, larghe ed a unico battente, i finestrini, meno numerosi ma molto più larghi che sulle precedenti vetture, per un treno che, per farla breve, riassume il meglio dell'ingegneria ferroviaria italiana e giapponese.

Continuando nel percorso guidato, in fabbrica è possibile vedere la dimostrazione di quanto affermato in conferenza dal CEO Manfellotto, il voler portare la produzione ad un regime di 6 convogli al mese, un traguardo importante e vicino dall'essere realizzato.

Nello stabilimento sono infatti numerosi i treni in allestimento, anche in stadio avanzato e su uno di questi è stato possibile salire ed ammirare la struttura messa “a nudo” della carrozza, che risulta più spaziosa rispetto alle altre vetture a doppio livello, benché la sezione sia la medesima.

L'ottimizzazione degli spazi ha permesso di portare a 1.920 mm l'altezza degli interni (contro i 1.885 mm del Vivalto, con buona pace di chi è un po' più alto) e l'altra grande differenza riguarda le scale, di tipo completamente nuovo, divise in due rampe, e che permettono in primis di avere una salita meno ripida ma anche di recuperare spazio nel livello sovrastante, per ricavare 8 posti a sedere extra.

L'occasione è stata buona anche per parlare della velocità massima raggiungibile. Il convoglio è strutturato per i 160 km/h, lo studio di fattibilità per poter arrivare a 200 km/h non è stato fatto ma i carrelli sono predisposti essendo dotati di smorzatori antiserpeggio.

Peraltro se è stato confermato che la prima commessa da 300 treni è stata aggiudicata da Trenitalia, è stato reso noto che, ovviamente, il convoglio può essere proposto anche ad altre compagnie ferroviarie come è normale che sia.

Usciti dal capannone dove erano in allestimento i successivi complessi si arriva al piazzale antistante la tangenziale di Pistoia, dove come è noto vengono posti numerosi convogli in attesa di consegna.
Qui, dove si registra la presenza di alcuni Class 802 per GWR e di carrozze degli ETR 700 in corso di modifica dagli ex Fyra V250, arriva in un fragoroso fischio il Rock visto poco prima alla conferenza stampa, che si ferma in perfetta luce per le fotografie ufficiali e per mostrarsi in movimento.

La conclusione a cui si può arrivare vedendolo operativo è che questo silenziosissimo treno avrà ben donde di fischiare ad ogni ingresso in stazione, perché la sua tromba e la sua maestosità saranno le uniche cose che si noteranno di un convoglio che ancora prima di entrare in servizio ha conquistato tutti i presenti.

Per ulteriori valutazioni, chiaramente, si dovrà aspettare di vedere il Rock nel servizio di tutti i giorni, ma si sa, chi ben comincia è a metà dell'opera, ed Hitachi Rail Italy con Trenitalia hanno dimostrato di avere iniziato benissimo la stesura di questa nuova pagina di storia ferroviaria.

Testo, foto e video Salvatore Romano d'Orsi

Orario invernale Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Aerei

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Lavoro in ferrovia

Promozioni in corso

Eventi

Curiosità brevi

Treni e tecnologia