Ne abbiamo parlato qualche giorno fa e oggi arrivano già delle novità.

Non gradevoli, visto che altre due E.444R dovrebbero averci lasciato tra ieri e oggi. Non abbiamo conferma visiva ma stando a quanto ci è stato comunicato da fonte attendibile, dovrebbero essere state trasferite da Milano a San Giuseppe di Cairo le E.444R.012 e .050.

Il destino che le aspetta, ovviamente, è quello della riduzione volumetrica, un modo elegante per dire che saranno prese in cura dalla cesoia meccanica.

Per coloro che possono vivere senza cibo né acqua ma non senza qualche dato saliente (e noi siamo tra questi), andiamo a riepilogare la vita delle due unità. La E.444R.012 è una Casaralta-Alce del 1971 Riqualificata nel 1992 mentre la E.444R.050 è una Savigliano del 1970 Riqualificata nel 1992.

Due macchine accantonate da tempo che terminano quindi la loro vita rispettivamente dopo 48 e 49 anni.

Nel frattempo non finisce mica il cielo, per cui sono anche stati inviati a demolizione, dall'altra parte d'Italia, diversi mezzi a trazione termica.

In questo caso sono partite (in tutti i sensi) da Taranto a Bari Lamasinata la D.445.1107 (Omeca, 1986), la ALn 668.1070 (Savigliano, 1977) la ALn 668.1914 (Savigliano, 1975) e la ALn 668.1925 (Omeca, 1976). La D.445.1107, tra l'altro, è stata una delle macchine che assicuravano i servizi nella stazione di L'Aquila nei giorni successivi al terremoto del 2009.

Ad maiora!

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