Intendiamoci, l'Hobby Model Expo è e rimane la fiera di modellismo ferroviario più grande e frequentata d'Italia, con tanti espositori da tutta Europa, modelli di ogni scala, novità, anteprime e accessori per tutti i gusti, senza dimenticare un padiglione intero dedicato ai plastici.

Ciò non toglie che l'edizione 2018 sia stata un po' sottotono rispetto agli anni precedenti, seguendo un trend al “leggero ribasso” iniziato già qualche anno fa.
I motivi? Da una parte il momento di stasi del mercato modellistico italiano che non permette ai produttori italiani di lanciarsi in importanti novità - salvo qualche eccezione, ne parliamo tra poco -, dall'altra la prepotente ascesa dello shopping online che rende sempre più superflua, è triste ammetterlo, la presenza del negoziante “in carne ed ossa”.

Ombre sì, ma ci sono anche luci ad illuminare l'edizione 2018. Una di queste l'ha accesa Piko, annunciando la realizzazione della D.145 per inizio 2019.
Una bella sorpresa, anche se per adesso il produttore tedesco si è limitato a mostrare un rendering 3D. Una mossa però che ha strappato più di un sorriso tra gli appassionati, visto che i modellini Piko hanno raggiunto standard qualitativi molto alti, al pari dei marchi più blasonati.

L'altra luce è l'ha proiettata ACME. L'azienda milanese ha annunciato nuove versioni del Truman D.143 tra cui la Ne 120 (di cui era presente un promettente stampo non definitivo) e presentato la bellissima vettura ristorante Breda, che in epoca più datata verrà venduta nel set del Treno Azzurro mentre in epoca più recente dovrebbe essere consegnata anche singolarmente.

Forse qualcuno si sarebbe aspettato qualche prodotto nuovo in più ma anche in un momento di stanca, ACME si conferma uno dei produttori più attivi sul mercato italiano.

Qualche stand più in là, Os.Kar ha messo in vetrina i finissimi set delle ALe 642, in realtà già in vendita in tutti i negozi e - pare - con un buon successo. ViTrains “batte un colpo” con le ALn 668.1800 di Trenord e la E.464 in livrea Leonardo Express di cui a questo punto è lecito aspettarsi anche le carrozze, anche se si tratterebbe di un progetto del tutto nuovo.

In fiera erano presenti altri tre produttori ufficiali: Roco, Maerklin e Hornby. Per questo trio, la fiera è sembrata più un atto di presenza dovuto che un momento di presentazioni di nuovi modelli. Roco per il mercato italiano aveva annunciato il Railjet “italiano”, di cui ha portato in fiera la sola carrozza pilota, l'unica con una differenza di stampo rispetto alle altre, mentre gli altri due produttori hanno esposto alcuni dei modelli di ultima produzione, senza però annunciare novità di sorta.

ATM si inserisce nelle novità con i carri Taems, LLk e le tramogge per il pietrisco di cui è stata presentata una prova di stampo.
Fa invece molto piacere vedere alcuni artigiani che, praticamente dal nulla, tirano fuori vere e proprie chicche destinate a lasciare il segno. Mini Miniatures di Silvio Assi ha portato le bellissime elettromotrici della Genova - Casella, riscuotendo un gran successo anche tra i modellisti più esigenti oltre alle vetture FNM.

 

Novegro è anche l'occasione per aprire le porte di un mondo molto auotoreferenziale come il fermodellismo alle “nuove leve” di bambini e ragazzini appassionati, che hanno preso d'assalto sabato e domenica i tanti plastici esposti nel padiglione separato.

Un bel segnale per il futuro di questo hobby, che in una selva di venditori, contachiodi e cacciatori di sconti all'ultimo centesimo, riesce ancora a illuminare gli occhi dei bambini, come in principio è capitato a tutti noi.

Orario estivo Trenitalia
Giorni
Ore
Minuti
Secondi

Aerei

La ferrovia che scompare

Correva l'anno

Lavoro in ferrovia

Promozioni in corso

Eventi

Curiosità brevi

Treni e tecnologia