Il distanziamento sociale deve rimanere, anche sui treni e su questo il Comitato tecnico scientifico (Cts) è stato come previsto inflessibile.

La distanza è indispensabile per proteggersi dalla diffusione del Coronavirus, pertanto dovrà rimanere, sui treni regionali come su quelli ad Alta Velocità. Il concetto è stato ribadito nel verbale con tutte le istruzioni che saranno il punto di partenza del nuovo decreto del presidente del Consiglio che entrerà in vigore il 10 agosto.

Molto aveva fatto discutere, nei giorni scorsi, la decisione di rendere operativo il trasporto ferroviario al 100% della sua capienza senza quindi più sedili liberi tra i passeggeri a garantire il distanziamento.

È stato il ministro della Salute Roberto Speranza a bloccare invece il ritorno alle carrozze piene: «Non possiamo permetterci di abbassare la guardia», ha detto annunciando la nuova ordinanza per ribadire che in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, trasporti compresi, è e resta obbligatorio sia il distanziamento, sia l’obbligo delle mascherina.
Divieto che il nuovo dpcm confermerà, con l’obbligo dei posti alternati sui treni, innescando certamente lo scontro con alcuni governatori regionali che come abbiamo visto hanno autorizzato con ordinanze il ritorno ai convogli pieni.

Gli aerei, invece, potranno viaggiare al 100% della capienza con il motivo della discrepanza rispetto ai treni spiegato dallo stesso ministro Speranza: «Le regole essenziali, tra cui il rispetto di un metro di distanziamento, devono essere necessariamente rispettate nei luoghi chiusi. È però evidente che possono esserci eccezioni nel caso in cui il Comitato tecnico scientifico riconosca dei protocolli di sicurezza, esattamente come avvenuto per le compagnie aree, dove il sistema di ricambio d’aria consente un livello di sicurezza anche senza gli evidenti limiti di distanziamento».

C’è poi il fatto che, diversamente dai treni, in aereo si sta vicini ma non faccia a faccia e poi c'è la misurazione della temperatura prima di salire a bordo.
Le precauzioni per il volo dovranno riguardare piuttosto altri momenti del viaggio, come i minuti sui minibus per raggiungere i velivoli: meglio l’imbarco con il finger, sempre al fine di preservare la distanza di sicurezza che dovrà essere rispettata anche durante le file all’imbarco, ai controlli e per il recupero del bagaglio.

Tornano anche i viaggi in crociera, ma con tutte le precauzioni antiCovid: niente assembramenti nelle sale comuni, mascherine al chiuso e, in generale, per i ristoranti delle navi le stesse regole che per quelli di terra. Verranno introdotte limitazioni per le escursioni. Non è ancora chiaro se sarà richiesta la misurazione della temperatura.
Pare che il via libera sia atteso entro Ferragosto, ma è possibile che servano comunque tempi tecnici di almeno un paio di settimane per la ripartenza dei viaggi in mare.

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