Dopo le polemiche in seguito alla sostituzione dei treni con i bus, la discussione sulla Seregno - Carnate torna a scaldarsi: ora scendono in campo i contrari alla riattivazione.

La protesta è stata riportata dal Giornale di Monza, che ha realizzato una serie di interviste agli abitanti del quartiere Lazzaretto di Seregno.

Qui la stragrande maggioranza dei cittadini, che abitano a pochi passi dalla ferrovia in una zona con diversi passaggi a livello, sono stati molto contenti della soppressione del trasporto su ferrovia: niente più rumore dalle rotaie e zero coda ai passaggi a livello, ora sempre aperti.

Il treno non lo vogliamo. Sulla Seregno – Carnate i convogli viaggiano, anzi viaggiavano, quasi sempre vuoto con tanti disagi alla circolazione locale a causa della frequente chiusura dei passaggi a livello. Sfidiamo il sindaco a venire a contare gli utenti effettivi. I numeri che dicono sono balle”.

Il riferimento, piuttosto duro, è al sindaco di Seregno Alberto Rossi che si era schierato apertamente contro la cessazione del servizio su rotaia

I residenti ne sono certi: senza il treno tra le scatole si sta meglio e sono in moltissimi ad augurarsi che Trenord non re-inserisca i treni sulla tratta.

Sotto la lente soprattutto le attese al passaggio a livello durante il transito dei treni: quando passava il treno si formavano lunghe code di auto in via Macallé e nella parallela via Reggio.

“Dobbiamo guardare fuori dalle finestre per uscire di casa quando il passaggio a livello è aperto” avrebbero riferito i locali nel corso dell'intervista al giornale.

Nonostante questo però la politica si è già mossa, in senso opposto però.

Partito Democratico, ma anche Lega e forzisti hanno fatto la voce grossa contro Trenord perché re-introduca i treni sulla tratta. Chi vincerà?

Al momento, a parole, l'ipotesi più probabile sembra effettivamente un ripristino delle corse ferroviarie. Vedremo se i contrari acquisteranno più consenso e mischieranno le carte in tavola.

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