"L'Osservatorio per la TAV tra il 2010 e 2011 ha effettuato un'analisi costi-benefici sulla Torino-Lione che è durata circa un anno. Un lavoro aperto, con più di 20 esperti. L'analisi costi-benefici del governo invece è un percorso secretato di cui non si conosce nulla, ad esclusione delle uscite propagandistiche poi smentite".

Parole e musica del commissario di governo per la TAV, Paolo Foietta, pronunciate al termine della riunione dell'Osservatorio sulla Torino-Lione. "Due processi completamente differenti - ha spiegato Foietta - uno trasparente e alla luce del sole, l'altro segreto e di cui non sappiamo nulla. Una grande farsa". 

"Realizzare la nuova linea Torino-Lione significa risparmiare 21 miliardi di costi legati solamente al CO2", ha affermato Foietta, presentando il calcolo dei costi e dei benefici ambientali e climatici del traffico con il nuovo collegamento TAV.

Nello studio, realizzato dal professor Roberto Zucchetti dell'Università Bocconi, con la stessa metodologia utilizzata dall'Unione Europea e dalla ministero delle Infrastrutture, emerge che le esternalità negative (costi prodotti dagli effetti negativi sull'ambiente) del trasporto su strada costano 0,0489 euro per tonnellata al chilometro. Gli stessi costi negativi del trasporto su ferro, con trazione elettrica, costano 0,0050 euro per tonnellata al chilometro.

"C'è un rapporto - ha detto Zucchetti - da uno a 10 tra treno e gomma. Trasportare una tonnellata su ferro, anziché su strada, permette di risparmiare 0,044 euro. La distanza media dei trasporti in import-export è più di 1000 km: un treno che porti 850 tonnellate toglie 850 mila tonnellate al chilometro dalla strada. Un trasporto su un treno permette quindi di risparmiare 37.304 euro di esternalità negative, soldi che ricadrebbero sulla collettività".

Discorso analogo per quanto riguarda il servizio ferroviario passeggeri ad alta velocità, il risparmio di costi ambientali è di circa 3 euro per ogni passeggero che viaggia per 100 chilometri e non usa l'aereo: sulla tratta Milano-Parigi si risparmiano 13,41 euro di esternalità, mentre è di oltre 8 euro per un passeggero che viaggia per 100 chilometri e non usa l'auto: sulla tratta Milano Parigi si risparmiano 69,66 euro di costi sull'ambiente.

Insomma, numeri che farebbero propendere per una analisi costi/benefici del tutto positiva ma che rischiano di scontrarsi con la realtà che sembra essere sempre più mossa da spinte politiche che da quella che è la realtà delle cose.

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