Il Veneto è una delle regioni più colpite dal maltempo che si sta abbattendo sull'Italia in questi giorni.

Il governatore Luca Zaia, intervistato oggi dal Corriere della Sera, approfitta della non facile situazione per parlare di grandi opere, a suo modo di dire necessarie per attutire la forza della natura.

"Servono opere, opere, opere. Per mettere in sicurezza il territorio, per il monitoraggio dei fiumi e la manutenzione dei boschi - spiega -. La natura, a questi livelli, non la puoi fermare ma puoi attutire il colpo". 

Cosa risponde Zaia al M5S che preferisce destinare le risorse alla manutenzione del territorio che alle grandi opere? "Di alcuni progetti - dice ancora al quotidiano - si può discutere. Per esempio, le dico il mio personale punto di vista, non conosco siciliani pronti a stracciarsi le vesti se non si fa il Ponte sullo Stretto".

Ma sulla TAV l'opinione sembra essere molto diversa: "Se non facciamo la TAV, perdiamo, letteralmente, un treno. E poi noi veneti saremmo doppiamente penalizzati. Le opere infrastrutturali dell’Alta velocità arrivano fino a Brescia con il quadruplicamento dei binari. Poi, da Brescia a Venezia, si torna a due binari, con treni merci e passeggeri che utilizzano lo stesso percorso. Assurdo. Insomma, io sono favorevole alla TAV anche per queste ragioni".

"Mi sono stancato del refrain 'dobbiamo vedere le carte'. Mi ribello all'idea che dove c'è una grande opera, c'è sempre un ladro in agguato. Qui - conclude - non è così".

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