Con il decreto legge firmato dal Governo dopo la tragedia di Genova, la sicurezza delle ferrovie passerà in mano al Ministero dei Trasporti.

L'iniziativa in difesa di Ansf parte dal presidente della commissione Ambiente Stefano Baccelli (Pd), dopo che il decreto legge redatto dopo il disastro di Genova: “Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze” istituisce, dal 2019, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa), con sede presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Le attuali funzioni di Ansf saranno dunque attribuite a questa nuova struttura che “succede a titolo universale in tutti i rapporti attivi e passivi al predetto ente e ne acquisisce le relative risorse umane, strumentali e finanziarie” si legge nel decreto.

In parole povere: la sicurezza ferroviaria passa da Ansf al Ministero. Secondo il consiglio regionale toscano, la scelta del governo rischia di generare ricadute negative in ambito organizzativo e gestionale. Questo perchè Ansf fino adesso si è occupata esclusivamente di ferrovie, mentre un domani il ministero dovrà occuparsi di tutte le infrastrutture sul territorio nazionale.

La decisione del Governo metterebbe inoltre a rischio i posti di lavoro dell’agenzia, che ammontano a 116, di cui circa la metà a Firenze.

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