Ancora ritardi e disagi sulla linea Milano-Mortara, considerata una delle peggiori della Lombardia, e nessun miglioramento sembra previsto a breve.

Di quei 90 milioni di euro stanziati da Regione Lombardia per rimodernare stazioni e tratte ferroviarie forse nulla verrà destinato a questa linea.

Pessimista Franco Aggio vicepresidente dell’associazione Milano-Mortara a cui non è giunta alcuna comunicazione in merito a quei soldi. “Parliamo di una linea utilizzata quotidianamente da ventimila persone, adesso un po’ meno per via della chiusura estiva delle scuole - commenta -. È la dodicesima linea, per affluenza, di tutta la Lombardia, eppure è una delle più penalizzate”.

A penalizzare la Milano-Mortara è soprattutto il materiale rotabile più vecchio di quello posseduto da Trenord e tutti i 46 treni della linea sono realizzati con questi materiali. Solo alcuni giorni fa, molti viaggiatori denunciavano temperature oltre il limite della sopportazione sui treni e il funzionamento dell’aria condizionata soltanto su una o due carrozze al massimo.

“Il problema - continua Aggio - è che non esiste un responsabile unico ben individuabile. La colpa va suddivisa tra tre soggetti (ndr Regione, Trenord e RFI) che giocano, come sempre, allo scaricabarile”.

Tanti i tentativi dell’associazione Milano-Mortara che però al momento non hanno sortito alcun effetto. “Da febbraio a maggio abbiamo inoltrato numerose email con posta elettronica certificata per avere un incontro con i vertici di Regione Lombardia - afferma -, ma senza ottenere risposta”. Di una cosa Aggio è sicuro: i miglioramenti a breve termine non ci saranno. “È un settore che richiede sempre tempi medio-lunghi anche solo per una decisione - sottolinea -. Dovremo capire anche come avverranno eventuali cambiamenti societari”.

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