“Ormai ci vuole meno tempo a uscire da un divorzio che dalla stazione di Bologna”.

La battuta della blogger Selvaggia Lucarelli, che qualche giorno fa ha visitato la città per Arte Fiera, ha scatenato molti commenti da parte dei tanti frequentatori della Stazione AV di Bologna, quella nuova, sotterranea, dove per molti risulterebbe difficile districarsi tra cartelli e frecce.

“Sono diventata brava in due discipline: il cambio di binario in 3 minuti e il salto sul treno in partenza”, ha scritto una ragazza. “C’è gente che vaga ancora da mesi”, ha detto un altro viaggiatore.

Ferrovie.Info prende oggi spunto proprio dalla frase della Lucarelli, e dai commenti che ne sono seguiti, per riproporre un articolo (in questa news) in cui lo stesso amministratore delegato di RFI, Maurizio Gentile, mette in evidenza tutti i difetti della stazione bolognese, arrivando a definirla “Un terminal poco appetibile”.

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