È cresciuto di circa il 25% il traffico delle imprese ferroviarie rappresentate in FerCargo con una crescita complessiva dell'intero comparto di circa il 6% rispetto al 2015, anno che ha segnato l'inversione di tendenza con lieve ripresa del traffico. È il bilancio presentato dall'associazione delle aziende ferroviarie private riunitasi ieri in Assemblea dei soci.

Questo risultato posiziona tutte le imprese ferroviarie del settore merci non dipendenti da Trenitalia a circa il 45% del mercato nazionale che era invece il 30% nel 2014. A questo dato che è riferito al numero di treni/km effettuati sul territorio nazionale, è importante aggiungere il ruolo delle imprese ferroviarie aderenti in FerCargo nel trasporto internazionale. In questa dimensione, infatti, esse rappresentano ben il 62% del mercato rispetto al 38% rappresentato da Trenitalia e dalle sue imprese controllate. Il dato è riferito al numero di treni in arrivo, partenza e transito.

Il presidente Giancarlo Laguzzi ha sostenuto che questi siano i primi e importanti effetti della "cura del ferro", avviata circa un anno fa dal Ministero dei Trasporti, esprimendo apprezzamento e molta soddisfazione sulle azioni finora in campo che hanno consentito questo risultato. Lugazzi conclude tuttavia che rimangono ancora diversi ostacoli che impediscono un rilancio più concreto del traffico merci ferroviario nazionale, tale da rimanere in termini di quota modale ancora molto al di sotto della quota Europea e lontano dai volumi di traffico prodotti in Italia fino al 2007.

Orario invernale Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Correva l'anno

Treni e tecnologia