Con un editoriale a firma di Dario Balotta, "Il Fatto Quotidiano" critica aspramente la scelta di Ferrovie dello Stato di acquistare c2c, la compagnia inglese che opera nella zona di Londra.

Secondo Balotta si tratterebbe di una "follia perché appunto si prescinde da valutazioni economiche e si considera l’azienda delle ferrovie come un’azienda normale che opera sul mercato e in condizioni di mercato". Aggunge Balotta "Gli investimenti realizzati nel settore ferroviario in Italia negli ultimi decenni sono stati rilevantissimi ed hanno assorbito buona parte della capacità d’investimento pubblico del Paese e sono una delle maggiori cause del debito pubblico. Questi investimenti sono stati fatti non sulla base di una logica economica ma esclusivamente sulla base di una logica politica e clientelare."

L'attenzione del giornalista de "Il Fatto Quotidiano" si sposta poi sulle linee AV che "in termini di costi-benefici" con una "AV chiusa ai treni non veloci e su tracciati che escludono molte città, non è stata affatto la migliore in termini di crescita del Pil."

"Che senso ha effettuare investimenti all’estero e sottrarre risorse agli investimenti ferroviari nazionali?" - conclude Balotta - "Nessuno, perché si stanno impegnando risorse finanziarie (pubbliche) italiane per eventuali benefici che interessano un paese estero".

L'articolo integrale può essere letto qui: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/13/ferrovie-che-senso-ha-espandersi-oltremanica-e-non-investire-in-italia/3314426/

Nota di Ferrovie.Info

L'espansione in altre nazioni a nostro giudizio non è da considerarsi negativa nel momento in cui si stia pensando anche a migliorare il servizio nel proprio paese.

Va dato atto a Ferrovie dello Stato di aver fatto pesanti investimenti negli ultimi anni con uno svecchiamento del parco rotabili notevole e con un miglioramento generale del servizio come non si vedeva da anni. Ne sono la prova non solo i Frecciarossa 1000 recentemente entrati in servizio ma anche i nuovi e numerosissimi treni per i pendolari acquistati negli ultimi anni.

Jazz e Swing ormai solcano i nostri binari da tempo, offrendo comodità anche a cifre contenute e non vanno dimenticati i Caravaggio che a breve inizieranno ad essere consegnati. Il tutto senza dimenticare i miglioramenti tecnici su molte linee d'Italia, da nord a sud. Certo, ancora molto c'è da fare, ma da qualche anno la buona strada intrapresa è molto più evidente e lineare di quanto visto finora.

Foto Keith Fender

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