Chi conosce le nostre pagine sa che spesso trattiamo di nuovi treni consegnati ed altrettanto spesso di vecchi convogli mandati in demolizione.

Abbiamo allora pensato di creare un parallelo tra il giorno d'oggi e 35 anni fa, senza pretendere di essere esaustivi e, soprattutto, sperando di non essere noiosi.

Siamo dunque nel primo semestre del 1984, il Muro di Berlino è ancora al suo posto così come la Jugoslavia e sulle maglie della Roma è cucito lo scudetto vinto l'anno prima.

In ferrovia, invece, è l'anno della consacrazione delle macchine elettroniche ma anche delle automotrici.

FIAT, TIBB e SOFER consegnano numerose E.632 ed E.633 mentre Fiore è incaricata di portare in dote alle Ferrovie dello Stato parecchie ALe 724 e relativi rimorchi Le 884.

Nel frattempo, sempre FIAT è impegnata nella consegna delle ALn 663.1100 mentre FIPEM, Badoni e Greco realizzano automotori 214. Non sono le sole macchine da manovra che vedono la luce, visto che il TIBB è impegnato, nello stesso periodo, a consegnare le D.145 serie 2000.

Ma non è solo il materiale motore che arriva sui nostri binari perché intanto prosegue la consegna delle carrozze Tipo UIC-X di prima classe, di seconda classe e cuccette ma anche di vetture a Medie Distanze, a Due Piani Tipo Casaralta, a Piano Ribassato e anche Letti.

Nel semestre c'è anche spazio per bagagliai sempre Tipo UIC-X che si affiancano alle nuove vetture appena consegnate.

In quel periodo l'industria ferroviaria è talmente attiva che sono in uscita anche numerose tipologie di carri tra cui Eaos, Fals, Gabs, Gbhs, Habfis, Hbikks, Kgps, Rgs, Sdkmmss, Sgs, Shimms e Taems. Non mancano nemmeno le consegne di alcuni carri Vrtz per trasporto rotaie.

Se è interessante vedere chi arriva, altrettanto degno di nota è anche chi parte, sinonimo di una ferrovia per la quale ormai non c'è più posto in un circolo continuo che anni dopo riguarderà anche coloro che ora sono nuovi di fabbrica.

Le demolizioni o comunque le alienazioni, interessano alcune Ne 700, locomotive a vapore del Gruppo 835, automotori dei gruppi 207, 208, 213 e 235 ma non mancano anche fini eccellenti, non sempre dettate dall'età.

Così, assieme alla E.626.071 e alla E.428.015, vengono anche tagliate la ALn 668.1156 per un incendio e soprattutto quelle che allora sono due macchine quasi nuove, la E.656.075 (Sofer-Italtrafo, ottobre 1977) e la E.656.280 (OMC-Italtrafo-Ansaldo, 1979) in seguito ai danni riportati nell'incidente del 21 novembre 1980 ad Eccellente, in Calabria.

Uno spaccato di storia ferroviaria lontana anni luce da quella attuale che si fa fatica a pensare sia "solo" 35 anni fa.

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