Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso ha annunciato la disponibilità di 210 milioni di euro per le ferrovie destinati a interventi di manutenzione ma soprattutto a nuovi investimenti.

Lo stanziamento che rientra nel Fondo di sviluppo e coesione dell’Unione europea, prevede 111 milioni di euro per il raddoppio della tratta da Pescara a Chieti-Manoppello, come primo stralcio funzionale del programma di velocizzazione della Roma-Pescara, 75 milioni per la velocizzazione e l'elettrificazione della Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona e 24 milioni per la manutenzione straordinaria.

D’Alfonso ha rivendicato in aula il risultato ottenuto: “Quando vado a Roma cerco di farmi carico degli obiettivi di questa regione. A seguito della ‘semina’ che abbiamo fatto si è definito con un ok lo stanziamento. Il tracciato dell’area adriatica è già oggetto di un contratto di 350 milioni di euro da Bologna a Bari”, ha premesso.

A fronte di questo, tuttavia, in una nota sui lavori, i due consiglieri di Forza Italia Lorenzo Sospiri Mauro Febbo hanno sottolineato che “il presidente D’Alfonso si è presentato in aula solo per annunciare eventuali e probabili fondi Fsc per il raddoppio della rete ferroviaria in alcuni aree come L’Aquila, Manoppello, Chieti e Pescara. Fondi ancora inesistenti”.

“Siamo ancora di fronte ai soliti spot utili solo per tenere buoni i consiglieri ribelli, cercare di mantenere il numero legale e nascondere l’inefficienza di questo governo regionale di centrosinistra”, hanno aggiunto.

“La verità è ben diversa. Dopo quattro anni - concludono Febbo e Sospiri - gli abruzzesi hanno piena consapevolezza delle tante frottole raccontate”.

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