Come ogni progetto che si rispetti, sono mille le voci che si susseguono sulla futuribile linea del Treno delle Dolomiti.

Oltre al percorso che ancora deve essere deciso, qualche dubbio lo si ha anche sul tipo di materiale che potrebbe essere utilizzato. Finora si era parlato infatti di linea elettrificata mentre ieri Elisa De Berti, assessore alle infrastrutture, ha annunciato che "Non sarà a trazione elettrica, ma probabilmente a idrogeno, come si sta sperimentando in Germania".

Il riferimento è al Coradia Lint che sta appunto provando in Germania e che dovrebbe entrare in servizio nel 2018.

Qualunque trazione si adotti, la speranza è che il progetto vada in porto e non si perda tempo in lungaggini. In tal senso molto chiare le parole del Presidente del Veneto Zaia: "Noi non è che siamo i devastatori e gli altri hanno capito tutto. C’è un’opportunità, oggi si tratta di capire se la provincia di Belluno la vuol cogliere o chiudiamo il dossier e finisce lì, ma poi basta lamentarsi. Non vorrei che qualcuno pensasse che questa opportunità ce la siamo inventata, perché ci divertiamo a perdere tempo. Lo dicono gli atti della Regione che questo territorio non è abbandonato. Da queste parti dicevano che avremmo chiuso gli ospedali, ma non è vero, invece continuiamo ad investire. Da queste parti si parla di abbandono. Ma noi ci siamo. La verità è un’altra: i dati dicono che da questa provincia se ne vanno circa mille persone l’anno: o decidiamo di fare in modo che arrivino anche nuove infrastrutture, che si investa nel turismo, che si porti l’autonomia, oppure finisce male".

Foto Alex Weber

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