Dopo la prima gara del luglio 2016 conclusa con la mancata assegnazione relativa a 50 nuovi treni Diesel, Trenitalia avvia una nuova ricerca, sempre per treni Diesel. Sulla Gazzetta europea dello scorso 16 maggio – annuncia Barbara Morgante, amministratore delegato di Trenitalia – è stato infatti pubblicato un nuovo bando del valore di 1,6 miliardi di euro, per l’acquisto di 135 convogli Diesel, che saranno impiegati lungo le linee non elettrificate delle regioni italiane. Le offerte dovranno essere presentate a Trenitalia entro il prossimo 5 luglio.

Le  regioni che potrebbero essere interessate principalmente dai nuovi treni sono la Sicilia, la Toscana e la Sardegna. I tempi saranno scanditi dai rinnovi dei relativi contratti di servizio con Trenitalia. In Sicilia, circa il 42% delle linee non è elettrificato, in Toscana circa un terzo mentre in Sardegna tutta la rete ferroviaria è priva di alimentazione elettrica.

La formula del bando resta quella dell’accordo quadro della durata di 48 mesi (estendibili a 72), per l’acquisto di treni Diesel bidirezionali ad un solo piano, a composizione bloccata e potenza distribuita, destinati ad essere utilizzati in servizio passeggeri regionale. La fornitura massima prevista nell’arco dell’intera durata dell’accordo è come detto di 135 convogli, mentre la quantità minima garantita è di 70 convogli, di cui 30 ordinati contestualmente alla stipula dell’accordo stesso.

Il contratto, come spesso accade in questi casi, prevede anche la manutenzione completa dei treni acquistati per i 15 anni successivi alla consegna di ciascun convoglio, da effettuarsi presso gli impianti di Trenitalia.

Secondo Morgante si tratta di una gara molto importante perché si andranno a sostituire treni che hanno un’età media di 40 anni. Questa operazione è una ulteriore conferma dell’impegno della società per migliorare la qualità dei servizi, in linea con le esigenze espresse dalle Regioni anche in relazione al loro impegno economico. I treni regionali sono un aspetto importante dei processi industriali di Trenitalia e l’operazione di rinnovo della flotta permetterà entro il 2023 di avere il 70 per cento del parco treni ai massimi standard europei.

L’amministratore delegato di Trenitalia precisa che la valutazione delle offerte non verrà basata esclusivamente sul pezzo ma guarderà alla bontà complessiva del progetto.

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