Entro il primo quadrimestre del 2017 dovrebbe avvenire il collaudo in fabbrica del primo FLIRT bimodale comprato dalla Regione Val d'Aosta per i servizi tra il capoluogo di regione e Torino. Il convoglio, la cui produzione è stata avviata lo scorso luglio, avrà subito un erede sul quale i lavori sono iniziati invece nel mese di dicembre.

La Regione ha firmato il 12 maggio 2015 il contratto di fornitura per cinque treni con l'azienda svizzera Stadler. Il costo dell'operazione è stato di 43 milioni di euro e l'accordo prevede che il primo treno venga consegnato entro 36 mesi a partire dalla firma del contratto e gli altri con cadenza mensile.

La Regione potrà, sempre in base all'accordo, ordinare altri 5 treni alle stesse condizioni entro il 2021. Il vantaggio macroscopico del convoglio bimodale è che non sarà più necessaria la "rottura di carico", ossia il cambio di mezzo ad Ivrea. Un vantaggio per i valdostani ma anche per i turisti che d'inverno vengono a sciare in treno ed oggi devono sobbarcarsi un faticoso trasbordo. Il FLIRT di terza generazione è essenzialmente un treno che viaggia ad energia elettrica ma con due motori Diesel, alloggiati in un "modulo" tra le carrozze che vengono attivati sulla tratta non elettrificata. I motori sono posizionati in modo che il modulo non costituisca uno sbarramento tra le carrozze, ma sia transitabile.

Il modello che verrà fornito alla Regione ha 178 posti a sedere, 350 compresi quelli in piedi, può raggiungere i 160 chilometri orari (ma non potrà farlo nella tratta Ivrea - Aosta perché le rotaie non lo consentono). Le sedute non hanno appoggi sul pavimento, cosicché sotto i sedili si possono collocare i bagagli e la pulizia del convoglio è più semplice.

La livrea scelta è molto appariscente, così come gli interni, puntando su un bel colore rosso acceso con innesti di colore oro. Il primo treno dovrebbe fisicamente entrare in servizio nel maggio 2018.

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