"Il raddoppio della ferrovia Palermo-Catania si farà, dopo i lavori che si concluderanno nel 2024 si continuerà con una seconda fase che si concluderà nel 2027 e le risorse finanziarie saranno trovate". Il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Simona Vicari risponde al Comitato Pendolari che qualche giorno fa aveva lanciato l'allarme in particolar modo sulla tratta tra Palermo-Catania ma anche sullo stato dell'intera e martoriata rete ferroviaria della Sicilia. 

"Il raddoppio della Palermo Catania non è a rischio" - spiega il sottosegretario - Il Governo sta portando avanti le opere di potenziamento delle linee ferroviarie siciliane, investendo, in particolare, nei lavori di raddoppio del Corridoio europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo (Helsinki- La Valletta) che si sviluppa in Sicilia collegando Messina a Palermo, via Catania. La cura del ferro prosegue – spiega Vicari  puntando ad ottimizzarne i risultati nel più breve tempo possibile."

Il progetto della Palermo-Catania è stato suddiviso in due fasi per anticiparne i benefici in termini di tempi di percorrenza. "Il costo di 3.452 mln di euro, di cui 1.153 mln già disponibili, è relativo alla sola prima fase la cui fine è prevista per il 2024". Le altre somme, in base alla previsione pluriennale di attuazione dei lavori, saranno destinate con le prossime leggi di stabilità e con altri fondi. "Inoltre – conclude  nella tratta Raddusa – Fiumetorto, RFI prevede di realizzare in seconda fase, con conclusione al 2027, il raddoppio dell'intera tratta. La linea si svilupperà in parte ricalcando il percorso attuale e in parte in variante"

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