Rispetto all'accordo originario promosso dalla giunta Chiamparino, sul nodo ferroviario metropolitano di Torino e sui regionali veloci della Regione Piemonte non si procederà con affidamenti diretti ma con un confronto competitivo e il vincitore si potrà insediare alla conclusione della procedura, quindi anche in anticipo rispetto ai tre anni di durata del contratto ponte con Trenitalia.

Nelle scorse settimane sono partite le pre-informative alla Commissione Europea per quanto riguarda i treni regionali veloci. Si tratta dell'atto preliminare della procedura competitiva e serve a informare l'Europa con un anno di anticipo rispetto all'affidamento. Da quel momento partono poi le manifestazioni di interesse e le offerte il che, tradotto, significa che teoricamente nella seconda metà del 2018 le linee ferroviarie piemontesi potrebbero avere un nuovo gestore: Trenitalia o un'altra compagnia. Per quanto riguarda i regionali veloci si parla di un appalto del valore di 10 milioni di treni-chilometro da Torino per Milano, Genova e Savona e Santhià-Biella ed è probabile che alla fine ci sia un testa a testa tra Trenitalia e Arriva Italia, costola nel nostro paese delle ferrovie tedesche DB.



Anche le pre-informative per il nodo di Torino sono partite e l'Agenzia per la mobilità ha invitato le aziende a partecipare al confronto competitivo fornendo tutte le informazioni utili ai concorrenti. In questo caso oltre alle già citate Trenitalia e Arriva Italia c'è da considerare anche l'interessamento di GTT, mentre i francesi dovrebbero essere esclusi perché non hanno aperto le proprie gare ad aziende straniere.

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