“Una svolta epocale per il trasporto su ferro. Così si sono pronunciati gli attori principali di quell’accordo all’atto della sottoscrizione, preannunciando ed enfatizzando risposte importanti e significative per i martoriati pendolari abruzzesi. Un contratto che ha (o avrebbe) tra gli obiettivi principali l'incremento della qualità dei servizi, l’entrata in esercizio di nuovi convogli, l’aumento degli standard di puntualità e soprattutto, collegamenti più veloci, in particolare con la capitale. Invece, ai problemi già noti riguardanti l’entrata in vigore dei nuovi orari cadenzati sulla Linea Adriatica e il nuovo rapporto di Legambiente - che ha assegnato per il 2016 all’Abruzzo la maglia nera per la vetusta dei treni - si è aggiunta una nuova importante incognita che, se confermata, infliggerebbe un altro duro colpo al trasporto ferroviario della nostra regione, rischiando di isolare una parte importante del territorio abruzzese”.

Ad affermarlo è Filt Cgil Abruzzo che aggiunge: “Da qualche giorno circolano voci alquanto attendibili sul futuro attestamento nella stazione di Mandela e non più in quella di Avezzano di alcuni treni provenienti da Roma. Nel caso specifico, quindi, sarebbe stata la Regione Lazio ad aver deciso di tagliare un significativo numero di treni che in partenza dalla capitale e diretti verso l'Abruzzo, si attesterebbero in realtà a Mandela, determinando la penalizzazione e l’isolamento dell'intera Marsica”.

Filt Cgil Abruzzo conclude: “Fermo restando che tale decisione che avrà ricadute negative sull’Abruzzo e specificatamente sul territorio marsicano, si conoscerà con precisione solo al prossimo cambio orario, è il caso che da subito tutti i portatori di interesse si mobilitino per evitare ulteriori ed ennesime gravi ricadute sui pendolari di un territorio che ha già seri problemi di mobilità”.

Foto di Marica Massaro - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=42694972

Orario invernale Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Correva l'anno

Treni e tecnologia