Stando a quanto riportato dal quotidiano on line “il Giornale.it”, per uscire dalla crisi in cui versa, Ferrovie del Sud Est pagherebbe uno stipendio d’oro all’avvocato Andrea Zoppini per le sue consulenze legali.

Lo stipendio pagato da FSE, sarebbe di 200mila euro di anticipo oltre a un fisso mensile di 15mila euro, ovvero 380mila euro l’anno chieste ad un’azienda per cui solo pochi mesi fa i consulenti della Procura di Bari hanno accertato un debito di 270 milioni di euro.

L’avvocato Zoppini, ora ingaggiato per salvare la società, era balzato agli onori della cronaca dopo le dimissioni dal suo incarico come sottosegretario del governo Monti, in seguito a un’indagine per reati fiscali, successivamente archiviata.

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