Le Ferrovie del Sud Est non sarebbero più in grado di pagare il carburante per i treni. Dal prossimo mercoledì potrebbero doversi cercare un nuovo fornitore ammesso che lo trovino. L’attuale fornitore ha infatti dato all’azienda un ultimatum: se entro cinque giorni non verranno saldati gli 858mila euro di arretrati, dal 1° marzo interromperà la fornitura di gasolio, come ha fatto in precedenza Eni per gli autobus.

È un’altra conferma di quello che sta accadendo a FSE, dopo il passaggio della società dal ministero delle Infrastrutture al gruppo FS, e la richiesta di concordato preventivo. Anche i debiti al 13 gennaio nei confronti di Albergo Petroli, fornitore del carburante, sono finiti nella massa concordataria.

Dice l’amministratore Francesco Albergo, che ieri ha mandato l’ultimatum alle Sud-Est ed ha scritto anche alla Regione e alle prefetture di Bari, Lecce e Taranto: “Ma io non posso certo rischiare di far saltare la mia azienda. Spero che a questo punto almeno i prefetti, vista la delicatezza della situazione, vogliano convocarci”.

L’azienda ha chiamato Albergo, che afferma in merito: “Mi hanno detto che dopo la richiesta del concordato non possono pagare i debiti assunti in precedenza mentre per le forniture successive non c’è problema, e che se saranno costretti si rivolgeranno ad altri. Siamo disponibili a ragionare, ma vogliamo un segnale e delle garanzie perché il debito ormai per noi si è fatto insostenibile”.

Vedremo gli sviluppi del caso nei prossimi giorni.

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