Arriva a sorpresa il ripensamento di Trenitalia sul Frecciarossa Milano-Pescara. Dopo due anni dal primo treno veloce sulla linea adriatica, l’azienda ha deciso di far partire il treno la mattina con direzione sud-nord e non più dal capoluogo lombardo verso Pescara-Bari.

Trenitalia ha deciso di invertire la direzione dal prossimo aprile, su pressione delle associazione dei consumatori, in particolare di Federconsumatori, e in conseguenza dei risultati di una opportuna analisi di mercato condotta dall’azienda stessa.

Il Frecciarossa della mattina, proveniente da Bari, partirà dunque da Pescara attorno alle 9,20 e arriverà a Milano Centrale dopo 4 ore. Viceversa il pomeriggio la partenza da Milano è alle 15,45 e arrivo a Pescara alle 19,45 con proseguimento fino a Bari.

Per Federconsumatori si tratta di un primo passo in avanti di Trenitalia verso un successivo miglioramento degli orari del Fracciarossa.

Spiega infatti il segretario regionale dell’Associazione, Tino Di Cicco: “In questa fase, Trenitalia è andata incontro più alle esigenze della Puglia piuttosto che di quelle dell’Abruzzo”.

L’inefficacia dell’orario attuale era stata segnalata subito dopo l’attivazione del servizio Frecciarossa.

Aggiunge Di Cicco: “Ci sono voluti quasi due anni, ma almeno Trenitalia si è resa conto che quanto sostenevamo fosse giusto. Avendo anche considerato, presumo, lo scarso traffico passeggeri sul Frecciarossa”.

Il nuovo orario è, secondo Federconsumatori, migliore del precedente, ma non è la soluzione: “L’Abruzzo ha diritto ad un Frecciarossa che parta la mattina intorno alle 6 da Pescara per raggiungere Milano intorno alle 10; ripartire poi da Milano intorno alle 18 per arrivare a Pescara intorno alle ore 22”. Questa soluzione era stata prospettata lo scorso anno anche dal deputato abruzzese di SI Gianni Melilla che, in una interrogazione al ministro dei Trasporti, suggeriva di anticipare il Frecciarossa 9592 non da Ancona alle 6,10 ma da Pescara alle 5,20, con arrivo a Milano sempre alle 9,30.

Per Tino Di Cicco la soluzione è ancora più facile: “Non occorre una linea ad Alta Velocità, non occorrono investimenti impossibili; occorre un po' di buon senso. Per raggiungere Milano in 4 ore esistono già mezzi adeguati: si chiamano ETR 500 che hanno già circolato sulla linea adriatica. Non dovrebbe essere difficile ai nostri rappresentanti politici esigere che alcuni di essi possano tornare sulla linea Pescara-Milano”.

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