Dopo le polemiche che hanno fatto seguito agli episodi di violenza sui convogli di Trenord, da marzo sarà l’Associazione temporanea di imprese composta da Italpol, Sicuritalia, Ivri, Allsystem e altre aziende ad operare un servizio di vigilanza privata armata, sicurezza e pronto intervento nelle stazioni e sui convogli.

Il valore dell’appalto è di 8,5 milioni in due anni e prevede l’impiego di circa 80 operatori. L’accordo mette fine all’uso di portieri disarmati e scarsamente formati nelle stazioni, delineando invece un nuovo modello di guardia giurata, previsto da un DM del 2009 - di fatto applicato solo dalla scorsa estate - e dalle linee guida Anac del 2015, che vietano di incaricare società di portierato in bandi di questo tipo.

Le guardie di Trenord, che sosterranno un esame presso la Prefettura per certificare la loro professionalità, saranno in grado di utilizzare armi ed esplosivi, saranno addestrate all’uso delle tecnologie più avanzate, interverranno in caso di attacco terroristico, scontro o pericolo.

Naturalmente la supervisione dell’attività privata resterà compito della polizia, ma le guardie giurate dovranno fare accurata opera di controllo e prevenzione, intervenendo in presenza di oggetti e persone sospette.

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