"Non sarà una passeggiata", afferma il governatore del Veneto Luca Zaia relativamente al progetto del Treno delle Dolomiti "ma è una chance straordinaria per rivitalizzare la nostra montagna e trasformare il ricordo di un vecchio percorso su rotaia nell’Orient Express dell’arco dolomitico, proiettato verso il cuore della Mitteleuropa".

Alla vigilia del vertice tecnico che si terrà il prossimo 22 febbraio, Sistemi Territoriali (la società incaricata della progettazione) ha messo a punto uno studio di fattibilità che prevede due opzioni di percorso, entrambi in partenza da Calalzo e con destinazione Cortina. Il primo, denominato “Val Ansiei” , corre su 48 km (18 dei quali in galleria) con un tempo di percorrenza fissato in 70 minuti e sette fermate - Domegge, Lozzo, Cima Gogna, Auronzo, Tre Cime, San Marco e Cortina Centro con un investimento stimato in 745 milioni di euro. L’altro tracciato, ribattezzato “Val Boite”, si snoda attraverso 33 chilometri (23 dei quali in galleria) per 63 minuti di viaggio. In questo caso il circuito delle sue stazioni comprende Valle, Vodo, Borca, San Vito e Cortina Centro con un costo preventivato di 710 milioni. Rispetto alle valutazioni originarie, la spesa è lievitata in previsione di un anello ferroviario intorno alla città cortinese che prevede 3 fermate (Nord, Centro, Sud) così da agevolare la prosecuzione verso Brunico, tappa prevista da Bolzano.

"Comprendo i timori di impatto ambientale ma garantisco che sarà un’opera rispettosa della natura, anzi, contribuirà a rilanciare le valli bellunesi a rischio di spopolamento", asserisce Zaia, che non nasconde la preferenza verso l’ipotesi Val Ansiei: "Costa di più ma offre ai viaggiatori uno spettacolo mozzafiato, indimenticabile, che diventerà un “must” perché tutti, una volta nella vita, vorranno vedere dal treno la meraviglia delle Tre Cime di Lavaredo. Penso a convogli di ultima generazione, digitali ed ecologici, con grandi vetrate spalancate sul paesaggio". Allettante, ma che c’entra la Mitteleuropa? "La tratta Calalzo-Cortina non esaurisce la dimensione del progetto che proseguirà fino a Dobbiaco e poi a Brunico dove il presidente di Bolzano, Arno Kompatscher, lavora già al collegamento ferroviario con l’Austria e la Svizzera".

"Dopo la presentazione delle risultanze dello studio di fattibilità, avvieremo un confronto con i sindaci dei territori interessati per passare poi alla fase progettuale e di costruzione finanziaria». Tempi previsti? «Il piano di fattibilità arriverà, al più tardi, entro due mesi. Per il progetto esecutivo speriamo sia sufficiente un anno, poi metteremo a punto la copertura finanziaria che, considerato l’importo, coinvolgerà più istituzioni nazionali e comunitarie".

Orario invernale Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Correva l'anno

Treni e tecnologia