Buone notizie per la ferrovia Fano-Urbino. Ne dà notizia il quotidiano VivereFano. Dopo decenni la Regione Marche interviene in maniera concreta e lo fa con il Presidente della nuova Giunta regionale, Luca Ceriscioli e il Presidente della Commissione Trasporti, Andrea Biancani.

"Nei giorni scorsi sono stato a Roma con il Presidente Ceriscioli - afferma Biancani - e abbiamo incontrato, su nostra richiesta, il Direttore del Ministero delle Infrastrutture e i vertici di Rfi. Una riunione dalla quale siamo usciti soddisfatti per aver visto accolte le nostre richieste: la tratta deve restare in mano pubblica e Rfi ha ribadito di aver annullato la vendita dell'immobile nelle immediate vicinanze della Stazione di Fano, evitando così il suo spezzettamento. Rfi si è anche impegnata a verificare lo stato di conservazione della linea e di presentare alla Regione una relazione dettagliata sull'intera struttura dei binari, dei ponti e delle gallerie. Questo ci consentirà di avere chiara lo stato della tratta."

"Nel frattempo la Regione non resterà certo con le mani in mano - prosegue Biancani - e come condiviso con l'Assessore ai Trasporti Angelo Schiapichetti, avvierà un progetto per la realizzazione di un percorso ciclopedonale che promuova la mobilità sostenibile senza, ovviamente, compromettere la realizzazione futura di una linea ferroviaria di tipo turistico."

L'incontro è stata l'occasione anche per affrontare i termini della proposta di legge, già approvata dalla Camera, per il recupero delle tratte ferroviarie dismesse ai fini turistici.

"Nella legge - sottolinea Biancani - un ruolo importante sarà affidato alla Agenzia nazionale per la sicurezza delle Ferrovie che dovrà determinare il livello degli standard di sicurezza delle tratte dismesse. Questo sarà determinante per individuare il tipo di progetto e quindi l'entità degli stanziamenti necessari al suo recupero ai fini turistici."

La legge non prevede al momento finanziamenti, per questo recupero, in quanto saranno definiti all'interno del Contratto di programma di servizio che verrà stipulato tra Ministero e RFI o tra Ministero e Regione.

"Oggi questi fondi non ci sono - conclude Biancani - ed è quindi auspicabile che siano previsti nel percorso di esame della legge. La Regione non resterà alla finestra e in attesa della definizione del percorso di legge, avvierà il progetto per la pista ciclopedonale con lo scopo primario di offrire al territorio un percorso ecosostenibile, di rendere impossibile lo spezzettamento della tratta, di lasciare aperta la strada al recupero della linea ferroviaria con un treno di tipo turistico. In questa fase saranno importanti la collaborazione e l'impegno degli Enti locali interessati a questo tratto ferroviario che rappresenta una grande opportunità per la nostra regione ai fini della promozione turistica e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini del nostro territorio".

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