Un mese è il tempo necessario per capire se la maxifusione tra ATM e Trenord andrà in porto. Secondo quanto riporta l'edizione odierna del Corriere della Sera, si è svolto un nuovo incontro tra Ferrovie dello Stato, Ferrovie Nord Milano e Comune sulla strada che potrebbe portare alla realizzazione della super holding con la fusione tra le due aziende di trasporto. Un polo unico dei trasporti con una fatturato di due miliardi di euro che piazzerebbe la nuova società al nono posto tra i gruppi di trasporto pubblico europei.

Secondo quanto rileva il quotidiano, la riunione di martedì ha messo in chiaro alcuni passaggi. Se la nuova società vedrà la luce, le quote saranno equamente distribuite tra i tre soci, Ferrovie dello Stato, Ferrovie Nord Milano e Comune di Milano. La richiesta di FS di avere una posizione forte o comunque una quota significativa della nuova società sarebbe quindi stata gentilmente rispedita al mittente. Unica concessione: ci potrà essere un’oscillazione in base agli investimenti futuri. Ma senza che nessuno possa esercitare un potere di controllo esclusivo.

Andrea Gibelli, presidente di FNM, è sicuro: "Confermiamo la volontà di Ferrovie Nord di dialogare con il Comune per costituire il più grande gruppo di trasporto pubblico locale italiano, integrando il servizio urbano con quello extraurbano nelle forme più avanzate dei modelli e degli standard europei raggiungendo così una capacità d’integrazione tante volte annunciata e mai realizzata". Gli obiettivi sono numerosi: integrazione tariffaria, razionalizzazione dei servizi, intermodalità, capacità di introdurre grazie a investimenti l’iniziativa del treno a casa tua, il progetto di mobilità integrata che mette insieme ferrovia e car sharing ecologico.

Oltre a ciò è anche presente un altro dossier che il presidente della Regione, Roberto Maroni ha chiesto di aprire. Per quanto riguarda il Piemonte, l’integrazione del sistema dei trasporti urbano ed extraurbano lombardo permetterebbe di estendere la sinergia del trasporto pubblico locale con l’alta velocità che collega Milano a Torino. Per quanto riguarda la Liguria, invece, con la realizzazione di un vettore nel trasporto cargo si potrebbe consentire a Genova di tornare a essere il porto di Torino e di Milano verso il San Gottardo. Una macroregione del Nord, almeno dal punto di vista dell’integrazione dei trasporti, che è sempre stato il pallino del governatore Maroni.

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