A due anni di distanza dal paventato smantellamento del servizio, e a seguito di un incontro tra il gruppo FS e le organizzazioni sindacali tenutosi mercoledì scorso a Roma, Ferrovie dello Stato ha deciso di sottoscrivere un contratto decennale per il servizio dei treni a lunga percorrenza.

Il responsabile regionale mobilità della Uil trasporti Michele Barresi, ha rivendicato le dure lotte a sostegno della continuità territoriale che hanno avuto il loro culmine in una manifestazione pubblica a febbraio di due anni fa, alla quale presero parte quasi tutte le sigle sindacali.

Viene quindi confermato fino al 31 dicembre del 2026 l’attuale numero di treni: 4 per Roma di cui due notturni, e uno per Milano.

Adesso la trattativa si sposta sul servizio del traghettamento veloce, che avrebbe necessità di miglioramenti.

Oggi viene assicurato da Blueferries ad un costo di circa 3 milioni annui di cui solo 850 mila recuperati dalla vendita dei biglietti. Senza l’impegno del governo il servizio non potrà avere vita lunga, e non potrà essere migliorato a scapito dei circa 300 mila passeggeri che ogni anno utilizzano la tratta Messina-Villa S. Giovanni.

Tra le molte richieste degli utenti, quella di garantire le corse serali oltre le 20.20, e quindi anche la possibilità di poter traghettare verso Messina una volta giunti a Villa S. Giovanni con il Frecciargento che da Roma copre la distanza in 4 ore e mezza.

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